Teatro Brancati di Catania, la stagione 2026-2027: dieci spettacoli tra Pirandello, Camilleri, musica e teatro contemporaneo


Teatro Brancati di Catania, la stagione 2026-2027: dieci spettacoli tra Pirandello, Camilleri, musica e teatro contemporaneo

Si apre il 10 novembre con “Don Chisciotto di Girgenti” di Tony Cucchiara, diretto da Angelo Tosto. Nel cartellone del Teatro della Città, Ruben Rigillo, Massimo Venturiello, Donatella Finocchiaro, Mario Incudine, Stefania Rocca e altri protagonisti della scena teatrale.

Il Teatro Vitaliano Brancati di Catania inaugura il 10 novembre la stagione teatrale 2026-2027 con Don Chisciotto di Girgenti, commedia musicale di Tony Cucchiara diretta da Angelo Tosto, con Ruben Rigillo e Vincenzo Volo protagonisti. Dieci spettacoli, in programma fino a maggio 2027, compongono il nuovo cartellone del Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale Nazionale, nella sala di via Sabotino.

La programmazione attraversa la drammaturgia siciliana, la commedia musicale, la satira di costume e il teatro contemporaneo internazionale. Dalle pagine di Cervantes rilette attraverso la tradizione isolana ai personaggi di Vitaliano Brancati e Andrea Camilleri, fino ai testi di Hanif Kureishi e Pau Miró, la stagione indaga le identità individuali e collettive, le relazioni umane, la memoria e le contraddizioni della società.

Don Chisciotto di Girgenti inaugura il Teatro Brancati il 10 novembre

Ad aprire la stagione, dal 10 al 15 novembre 2026, sarà Don Chisciotto di Girgenti, commedia musicale di Tony Cucchiara che intreccia il capolavoro di Miguel de Cervantes con la rilettura siciliana dell’Abate Meli.

La regia è affidata ad Angelo Tosto, mentre Ruben Rigillo interpreta il celebre cavaliere errante, affiancato da Vincenzo Volo nei panni di Sancho Panza.

La vicenda prende ispirazione dalla figura di Giovannino, un contadino della campagna agrigentina che, durante la guerra, raccontava ai bambini sfollati le avventure di Don Chisciotte. Attraverso la lingua, i personaggi e l’immaginario popolare dell’Isola, il cavaliere di Cervantes assume una nuova identità, radicata nella cultura siciliana.

Accanto ai protagonisti, il cast comprende Laura Sfilio, Lucia Portale, Cosimo Coltraro, Emanuele Puglia, Pietro Casano, Alex Caramma, Giovanna Mangiù, Lorenza Denaro, Ettore Iurato, Giorgia Morana, Lucio Rapisarda e Giada Romano.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro della Città, si avvale del coordinamento musicale di Franco Lazzaro, delle coreografie di Giorgia Torrisi Lo Giudice e delle scene e dei costumi di Vincenzo La Mendola.

Da Barberia a Don Giovanni in Sicilia: la memoria dell’Isola sul palcoscenico

Il 25 novembre arriva Barberia di Gianni Clementi, seconda produzione del Teatro della Città, diretta e interpretata da Massimo Venturiello.

L’attore veste i panni di ‘u varveri, un barbiere emigrato a New York e successivamente tornato in Sicilia. Attraverso il suo racconto riaffiorano personaggi, atmosfere e memorie di un mondo popolare che trova nella musica una delle sue espressioni più riconoscibili.

In scena anche la Compagnia di Canto Popolare Favarese, che esegue dal vivo brani tradizionali accompagnati da fisarmonica e mandolino. Le atmosfere richiamano l’universo narrativo di Andrea Camilleri e le suggestioni musicali del Buena Vista Social Club.

Dal 16 dicembre il teatro rende omaggio all’autore al quale è intitolato con Don Giovanni in Sicilia, adattamento teatrale del romanzo di Vitaliano Brancati.

Diretto da Nicola Alberto Orofino, lo spettacolo vede Ruben Rigillo nel ruolo di Giovanni Percolla, figura emblematica del gallismo catanese, immersa in un universo di fantasie e racconti sul desiderio.

La riscrittura, prodotta dal Teatro della Città, restituisce la dimensione corale del romanzo attraverso le voci, i giudizi e le presenze della comunità che circonda il protagonista. La satira brancatiana diventa così occasione per interrogare i modelli di mascolinità e le convenzioni sociali.

Donatella Finocchiaro racconta Rosa Balistreri, tra musica e riscatto

Il 5 gennaio 2027 debutta Rosa cunta e canta, spettacolo dedicato alla vita e all’eredità artistica di Rosa Balistreri, interpretata da Donatella Finocchiaro, accompagnata alla chitarra da Vincenzo Gangi.

Prodotta dall’Associazione Città Teatro, la pièce ripercorre l’esistenza della cantautrice siciliana, dall’infanzia segnata dalla povertà e dalle violenze domestiche fino al riscatto artistico, avvenuto a Milano nel 1966 grazie all’incontro con Dario Fo.

La voce della donna soprannominata Edith Piaf siciliana attraversa una vicenda nella quale la sofferenza personale e quella collettiva trovano espressione nella musica, trasformando la memoria degli oppressi in canto d’autore.

Garage e Fino alle stelle!: dalla satira dei social al viaggio nell’Italia degli anni Cinquanta

Dal 27 gennaio il cartellone propone Garage, commedia scritta da Giuseppe Castiglia e Rosario Minardi, con la regia dello stesso Minardi.

Ambientata negli studi del podcast più seguito della città, la vicenda prende avvio dal sequestro del conduttore Max e della collaboratrice Emma da parte di Brando e Gina, intenzionati a ottenere un contratto di lavoro attraverso una minaccia esplosiva.

La notte di convivenza forzata diventa una resa dei conti tra fragilità personali, solitudini e identità costruite sui social.

In scena, insieme agli autori, Luana Toscano, Manuela Ventura e Vincenzo Volo.

Dal 10 febbraio sarà la volta di Fino alle stelle! – Scalata in musica lungo lo Stivale, commedia musicale di e con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, diretta da Raffaele Latagliata.

Ambientata nell’Italia degli anni Cinquanta, racconta il viaggio del cantastorie Tonino e della giovane Maria, che dalla Sicilia partono verso il Nord inseguendo successo e riscatto.

Dialetti, musica, incontri e malintesi accompagnano i protagonisti lungo un percorso sentimentale e artistico. La produzione è del Teatro de Gli Incamminati, in collaborazione con Ars Creazione e Spettacolo.

Mario Incudine porta Camilleri al Brancati con La tripla vita di Michele Sparacino

Dal 3 marzo 2027, Mario Incudine interpreta e dirige La tripla vita di Michele Sparacino, tratto dall’opera di Andrea Camilleri.

Accompagnato dal vivo da due musicisti, Incudine porta in scena la vicenda di un personaggio inventato da un giornalista pigro per attribuirgli la responsabilità degli scioperi a Vigata.

La finzione prende però una piega imprevista quando, proprio quella notte, nasce un bambino con lo stesso nome, destinato a subire le conseguenze di equivoci e accuse.

Prodotto dal Centro Teatrale Bresciano, lo spettacolo affronta attraverso il linguaggio del teatro musicale e della narrazione popolare il tema della disinformazione e del potere delle notizie false, capaci di condizionare la percezione della realtà e il destino delle persone.

Stefania Rocca e Franco Castellano in Quando scende la notte di Hanif Kureishi

Il 18 marzo debutta Quando scende la notte, testo del drammaturgo britannico Hanif Kureishi, diretto da Franco Però.

Protagonisti Stefania Rocca e Franco Castellano, interpreti di Jane e dell’anziano patrigno Cecil, coinvolti in un confronto che riporta alla luce ferite e tensioni del passato familiare.

La vicenda si sviluppa attraverso un dialogo nel quale memoria, crudeltà e momenti di involontaria comicità accompagnano l’emergere delle fragilità dei personaggi.

Lo spettacolo è una coproduzione TieffeTeatro, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Il Rossetti e Teatro della Città.

Giocatori di Pau Miró: quattro uomini, una partita mai iniziata

Dal 7 aprile 2027 arriva Giocatori, opera del drammaturgo catalano Pau Miró, con traduzione, adattamento e regia di Enrico Ianniello.

In scena Antonio Milo, Adriano Falivene, Marcello Romolo e Giovanni Allocca, interpreti di quattro uomini che si ritrovano in un appartamento per giocare a carte, senza riuscire mai a iniziare la partita.

Un attore cleptomane, un becchino logorroico, un ex barbiere e un professore di matematica condividono ricordi, fallimenti e desideri di rivalsa, dando vita a una commedia attraversata da paradossi e umorismo malinconico.

La produzione è di Diana Or.i.s.

Angelo Tosto chiude la stagione con L’eredità di Antonio Russo Giusti

Dal 12 maggio 2027, il Teatro Brancati torna alla tradizione drammaturgica siciliana con L’eredità, nuova produzione del Teatro della Città tratta da L’eredità dello zio canonico di Antonio Russo Giusti.

La regia è di Nicola Alberto Orofino, con Angelo Tosto protagonista.

Scritta negli anni Venti, la commedia affronta attraverso la satira grottesca la bramosia e l’ipocrisia. L’opera conobbe un grande successo grazie all’interpretazione di Angelo Musco, che rese celebre il personaggio di don Antonio Favazza attraverso una comicità popolare e amara.

La nuova messinscena conclude così il cartellone riportando al centro una delle opere legate alla storia del teatro siciliano.

Teatro Brancati Catania: calendario completo della stagione 2026-2027

Data di inizioSpettacoloProtagonisti e regia
10 novembre 2026Don Chisciotto di GirgentiRuben Rigillo, Vincenzo Volo – Angelo Tosto
25 novembre 2026BarberiaMassimo Venturiello, anche regista
16 dicembre 2026Don Giovanni in SiciliaRuben Rigillo – Nicola Alberto Orofino
5 gennaio 2027Rosa cunta e cantaDonatella Finocchiaro
27 gennaio 2027GarageGiuseppe Castiglia, Rosario Minardi e cast – Rosario Minardi
10 febbraio 2027Fino alle stelle!Agnese Fallongo, Tiziano Caputo – Raffaele Latagliata
3 marzo 2027La tripla vita di Michele SparacinoMario Incudine, anche regista
18 marzo 2027Quando scende la notteStefania Rocca, Franco Castellano – Franco Però
7 aprile 2027GiocatoriAntonio Milo, Adriano Falivene, Marcello Romolo, Giovanni Allocca – Enrico Ianniello
12 maggio 2027L’ereditàAngelo Tosto – Nicola Alberto Orofino

Le date indicate dal comunicato, salvo il periodo 10–15 novembre per lo spettacolo inaugurale, si riferiscono all’inizio delle rispettive rappresentazioni.

Piccolo Teatro della Città, laboratori e attività per le scuole

Accanto alla stagione principale, il Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale Nazionale prosegue le attività del Piccolo Teatro della Città, con proposte drammaturgiche, laboratori, workshop e matinée dedicati alle scuole.

La programmazione comprende inoltre le fiabe per i più piccoli e gli spettacoli della Compagnia Arte Pupi Fratelli Napoli, insieme alle collaborazioni con l’Università di Catania e gli istituti di ricerca teatrale e culturale del territorio.

Un’attività che affianca alla produzione degli spettacoli la formazione, la ricerca e la trasmissione del patrimonio teatrale, mantenendo un rapporto diretto con la comunità e con le nuove generazioni di spettatori.

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Anna Mazzeo

Giornalista pubblicista. Scrivo di libri che pochi leggono, spettacoli a cui pochi partecipano e problemi che troppi ignorano. Sono consapevole che, dove finisce la cultura, inizia il disagio. Più che dare risposte, preferisco fare domande.

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