Dalle Madri Costituenti alle donne giuriste: a Catania una giornata di studio e memoria al Palazzo di Giustizia


A ottant’anni dal primo voto femminile, la lezione delle Madri Costituenti incontra l’impegno delle moderne donne giuriste in un’importante giornata di studio a Catania. Quella conquista storica, tradotta nell’architettura istituzionale della Repubblica grazie alla determinazione delle prime parlamentari, torna oggi al centro del dibattito civile e forense con un’iniziativa promossa dalle sezioni territoriali dell’Associazione Donne Giuriste Italia.

Sabato 7 novembre, dalle ore 9.00 alle 12.00, le aule del Palazzo di Giustizia di Catania ospiteranno infatti l’incontro dal titolo “Dalle madri costituenti alle donne giuriste di oggi”. L’iniziativa, organizzata dall’ADGI con le sedi di Catania, Palermo e Siracusa, intende tracciare un ponte ideale tra la stagione costituente e le sfide professionali contemporanee.

Dalla lectio magistralis di Ida Nicotra al dibattito istituzionale

Il momento centrale della mattinata sarà rappresentato dalla lectio magistralis tenuta dalla professoressa Ida Nicotra, ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico presso l’Ateneo di Catania nonché presidente della Scuola Superiore etnea. La sua relazione offrirà una rilettura rigorosa del contributo femminile alla genesi della Carta costituzionale.

Prima di entrare nel vivo della lezione, l’apertura dei lavori vedrà l’apporto di una folta rappresentanza delle istituzioni cittadine e giudiziarie. Porteranno infatti i loro saluti Antonino Porracciolo, presidente della Corte d’Appello, e Mariano Sciacca, presidente del Tribunale di Catania.

Insieme a loro interverranno Antonino Guido Di Stefano, alla guida del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, e Lucia Tuccitto, presidente nazionale dell’ADGI. La dimensione civile della manifestazione sarà testimoniata inoltre dalla presenza del sindaco di Catania, Enrico Trantino, affiancato dall’assessore comunale alle Pari opportunità Viviana Lombardo.

L’introduzione dei temi della giornata verrà curata congiuntamente da Alessandra Chillari, presidente della sezione catanese dell’ADGI, e da Denise Caruso, presidente della Commissione Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Catania. I lavori saranno coordinati e moderati da Daniele Lo Porto, consigliere regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

Ottanta anni di Repubblica: la mostra sulle Madri Costituenti e le pioniere siciliane

Contemporaneamente al convegno si terrà l’inaugurazione della mostra espositiva intitolata “Le Madri Costituenti della Repubblica Italiana”, allestita direttamente nei locali del Tribunale etneo a partire dal 7 novembre. L’esposizione rappresenta un passaggio altamente simbolico per la comunità giuridica locale.

Infatti, come evidenziato dall’avvocata Alessandra Chillari, celebrare l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e del suffragio femminile significa restituire il giusto valore a pioniere che provenivano da estrazioni sociali e culture politiche differenti. Tali donne, pur nella diversità delle proprie convinzioni, condivisero la profonda conoscenza delle discriminazioni di genere e il senso profondo della pace.

Per questa ragione, le costituenti seppero fare fronte comune in Assemblea, inserendo nella Costituzione principi fondamentali a tutela della parità di genere senza distinzioni di sesso. L’evento catanese intende valorizzare in modo particolare il profilo di figure nate nel territorio siciliano, tra le quali spiccano la catanese Maria Nicotra Fiorini e la calatina Ottavia Penna.

Prima del taglio del nastro della mostra espositiva, la sessione di approfondimento proporrà le relazioni specialistiche di Michael Alexander Calì, direttore dell’ISPIE, di Daniela Castiglione, segretaria generale di Working Class Hero OdV, e di Luciano Gianluca Calì, giornalista e consigliere nazionale FIAP.

Prossima tappa al Palazzo di Giustizia di Palermo

Il percorso culturale e la riflessione sul ruolo storico delle madri fondatrici non si fermeranno tuttavia all’interno della cornice giudiziaria etnea. L’intero progetto formativo ed espositivo è destinato infatti a proseguire nelle settimane successive.

Di conseguenza, sia i contenuti scientifici del convegno sia la mostra documentaria verranno trasferiti e allestiti presso il Palazzo di Giustizia di Palermo. In questo modo si consoliderà una rete regionale di testimonianza e confronto sul valore dell’uguaglianza sostanziale nel mondo del diritto.

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