Montallegro: il borgo medievale abbandonato sul Monte Bonifacio.
Sulla sommità del Monte Bonifacio, detto anche “Allegro”, i resti di un antico borgo medievale abbandonato custodiscono ancora oggi la memoria di una Sicilia fatta di tradizioni e storia. Montallegro è un piccolo comune della Sicilia occidentale, in provincia di Agrigento, situato a circa trenta chilometri a nord-ovest del capoluogo. Il paese moderno sorge ai piedi del Monte Bonifacio, il rilievo che ospita i resti dell’antico abitato medievale. Le origini di questo luogo affondano nella storia e nella tradizione locale. Intorno al XVI secolo iniziarono a svilupparsi i primi insediamenti rurali nell’area conosciuta allora come Monte Suso, un territorio caratterizzato da una posizione strategica e da una forte vocazione agricola.
Il trasferimento sulla cima del monte
In seguito alle frequenti incursioni provenienti dal mare, la popolazione scelse di spostare progressivamente il nucleo abitato del borgo medievale sulla sommità del monte. Questa scelta trasformò il rilievo in un vero e proprio punto di osservazione e difesa. Dall’alto del Monte Bonifacio era possibile controllare un’ampia porzione di territorio e avvistare con anticipo eventuali minacce provenienti dalla costa. In particolare le incursioni dei pirati che per secoli interessarono molte località siciliane. Sulla cima del monte erano presenti torri di avvistamento e sistemi di segnalazione. In caso di pericolo venivano accesi fuochi visibili anche dalle campagne circostanti, così da avvertire rapidamente gli abitanti e i contadini che vivevano nelle zone più basse.
Il ritorno degli abitanti verso la valle
Con il passare dei secoli le incursioni ricorrenti sono venute meno. Il cambiamento delle esigenze della popolazione rese sempre meno conveniente vivere sulla cima del monte. L’antico abitato presentava numerose difficoltà tra cui gli spazi limitati, l’approvvigionamento idrico complesso, e i collegamenti con le aree circostanti risultavano difficoltosi. La valle offriva invece condizioni più favorevoli, terreni più fertili, maggiore disponibilità d’acqua, possibilità di sviluppare meglio l’agricoltura e collegamenti più semplici. Per questo motivo il vecchio borgo sul Monte Bonifacio venne progressivamente abbandonato e la popolazione si trasferì verso il nuovo centro abitato. da qui ha origine l’attuale Montallegro.
Da “Mons Laetus” a Montallegro: l’origine del nome
Secondo la tradizione, il nome del paese deriverebbe dalla particolare prosperità del territorio. La fertilità delle campagne e la posizione favorevole del monte avrebbero portato alla denominazione latina “Mons laetus”, ovvero “monte lieto”. Con il passare del tempo il latino parlato dalla popolazione si trasformò profondamente, dando origine alle lingue romanze. La forma medievale “Allegrus” influenzata dall’evoluzione linguistica popolare, contribuì alla nascita del nome attuale Montallegro.
L’antico borgo e il rischio di crollo del Monte Bonifacio
Oggi il vecchio borgo medievale rappresenta non soltanto un luogo di grande valore storico e paesaggistico, ma anche un’area interessata da importanti fenomeni di dissesto idrogeologico. Nel corso dei decenni l’azione combinata degli agenti atmosferici e dei processi erosivi ha provocato un lento arretramento del fronte roccioso. Le fratture presenti nella parete, inizialmente di piccole dimensioni, si sono progressivamente ampliate fino a generare distacchi di blocchi rocciosi. La particolare conformazione del versante, caratterizzato da forti pendenze e rocce fratturate, ha favorito il movimento verso valle dei materiali instabili, aumentando il rischio per le infrastrutture e per le aree abitate sottostanti.
Le opere di contenimento e la messa in sicurezza del versante
Nel corso degli anni si sono verificati diversi episodi di crollo lungo il costone roccioso. Alcuni distacchi hanno interessato anche aree vicine alla viabilità principale, coinvolgendo un tratto della strada statale 115, una delle arterie più importanti della Sicilia sud-occidentale. Dal 2023 l’intervento di messa in sicurezza del costone roccioso di Contrada Bonifacio”, nel territorio di Montallegro, è inserito nel programma regionale per la mitigazione del rischio idrogeologico.
L’opera prevede una serie di interventi finalizzati alla stabilizzazione della parete rocciosa. Fra questi la rimozione dei massi instabili, la pulizia del versante, l’installazione di reti para massi ad alta resistenza e il posizionamento di sistemi di ancoraggio in acciaio. L’obiettivo è ridurre il rischio di nuovi crolli e garantire una maggiore protezione per il centro abitato. Il recupero della sicurezza del Monte Bonifacio non riguarda soltanto la difesa del territorio, ma anche la tutela della memoria storica di un luogo che conserva ancora oggi le tracce di una comunità medievale scomparsa. Tra le pietre dell’antico borgo abbandonato rimane infatti la testimonianza di un passato in cui il rapporto tra uomo e paesaggio era profondamente legato alle necessità di difesa, sopravvivenza e adattamento alla natura.