La Cantata per la festa dei bambini morti di mafia diventa un audiolibro: dal 23 maggio su Audible


La Cantata per la festa dei bambini morti di mafia diventa un audiolibro: dal 23 maggio su Audible

Il 23 maggio, nella Giornata della memoria delle vittime di mafia e anniversario della strage di Capaci, arriva su Audible Italia la prima versione sonora de La Cantata per la festa dei bambini morti di mafia di Luciano Violante, un’opera civile nata nel 1994 e pubblicata da Bollati Boringhieri. Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra LibriVivi e il Teatro della Città di Catania – Centro di Produzione Teatrale. I proventi degli ascolti saranno interamente devoluti a Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

La Cantata per la festa dei bambini morti di mafiaUn giardino di voci per i bambini che non sono tornati a casa

La Cantata nasce come un canto per i bambini uccisi dalle mafie: piccoli con nomi siciliani, calabresi, napoletani, e altri che hanno solo date e silenzi. Luciano Violante, magistrato e figura centrale nella lotta alla mafia, immaginò per loro un “giardino” in cui far fiorire memoria e responsabilità.

Oggi, trentadue anni dopo, quell’opera torna a vivere in una forma nuova: un audiolibro che unisce teatro, musica e narrazione civile.

Le voci: Graziosi, Nisi, Biagini e lo stesso Violante

A dare corpo e respiro alla Cantata sono:

  • Viola Graziosi, attrice e voce tra le più apprezzate in Italia
  • Maximilian Nisi, attore e regista di formazione strehleriana
  • Luca Biagini, che legge l’introduzione del poeta Roberto Malini
  • Luciano Violante, che interviene con la sua voce istituzionale e umana

La parte musicale comprende quattordici composizioni di Stefano De Meo e due brani inediti firmati da Marco Fasano e Michele Signore.

Un’esperienza d’ascolto che diventa memoria attiva

Viola Graziosi racconta che la Cantata è “nata dal vivo, nel 2025, davanti a seicento studenti”, e che l’audiolibro nasce dal desiderio di trasformare quell’esperienza in un luogo intimo, dove voce, musica e silenzio arrivano “senza filtri”.

In un tempo dominato da immagini brutali, l’audio chiede un gesto diverso: fermarsi, ascoltare, immaginare. Per Graziosi, quei bambini “non sono simboli, ma presenze”, e la Cantata diventa una domanda urgente sul presente, mentre altri bambini continuano a morire nelle guerre.

Nisi: “Trasformare il silenzio della morte nel suono della coscienza”

Maximilian Nisi sottolinea che pronunciare i nomi dei bambini uccisi dalle mafie significa restituire loro un futuro negato. L’audiolibro diventa così un invito a rompere l’indifferenza: senza schermi, le parole entrano dentro e costringono a immaginare quei volti.

“Questa Cantata – afferma Nisi – è il battito di un cuore collettivo”, un lavoro corale che unisce teatro, musica e impegno civile.

La Cantata per la festa dei bambini morti di mafiaUn progetto che diventa azione concreta

Oltre alla pubblicazione su Audible, il progetto prevede la diffusione gratuita dell’audiolibro a:

  • scuole
  • associazioni
  • istituzioni pubbliche
  • luoghi della memoria civile

Sostenere la Cantata significa sostenere Libera e un percorso di memoria che diventa responsabilità.

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Anna Mazzeo

Giornalista pubblicista. Scrivo di libri che pochi leggono, spettacoli a cui pochi partecipano e problemi che troppi ignorano. Sono consapevole che, dove finisce la cultura, inizia il disagio. Più che dare risposte, preferisco fare domande.

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