Benvenuta Estate!


Ph. Paolo Giannone

Benvenuta estate: il 21 giugno alle ore 17,54 (italiane) è il solstizio d’estate, che è anche il giorno più lungo dell’anno. In quel momento il Sole “raggiunge il punto più a Nord dall’equatore celeste, che è la proiezione in cielo dell’equatore della Terra” ha detto all’ANSA l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

Per noi che abitiamo nell’emisfero boreale è anche il giorno più lungo dell’anno perché, ha spiegato l’astrofisico all’ANSA, “la posizione del Sole così settentrionale nel cielo fa in modo che il suo percorso diurno si svolga principalmente al di sopra dell’orizzonte”. Per l’emisfero australe, invece, in questo giorno cade il solstizio invernale.

La parola solstizio, che viene dal latino solstitium, composto da sol, ‘Sole’, e sistere, ‘fermarsi’, svela già il fenomeno astronomico perché “con il suo significato – ha osservato Masi – ci ricorda che il Sole nel suo movimento apparente lungo le costellazioni dello Zodiaco sembra fermare la sua ascesa (d’estate), e dunque sostare nel cielo, prima di cominciare la discesa che toccherà il punto più a Sud il giorno del solstizio d’inverno”.

La Pietra Calendario di Gela

Anche la Sicilia ha la sua “piccola Stonehenge”, ribattezzata così dai giornali inglesi ed americani.

Nel giorno del solstizio d’estate a Gela è possibile ammirare il magnifico spettacolo di luce offerto dalla Pietra Calendario.

“Scoperta nel 2016 da un gruppo di appassionati, la Pietra Calendario di Gela è tra i monumenti preistorici più importanti in Italia. Il sito di contrada Cozzo Olivo, ufficialmente riconosciuto il 18 marzo del 2017 dall’Istituto Nazionale di Astrofisica ed Archeo-Astronomia e dall’Ordine dei Geologi Sicilia, si trova a pochi km dalla città di Gela, inserito in un contesto archeologico di grande rilievo, tra la monumentale necropoli del bronzo medio-finale di Dessueri e gli insediamenti dell’età del rame di Ponte Olivo.

La Pietra Calendario, ribattezzata dai giornali inglesi ed americani la “piccola Stonehenge”, viene datata tra il IV ed il III millennio a.C. e veniva utilizzata dalle popolazioni preistoriche per misurare le stagioni. Tra il 21 ed il 22 dicembre infatti, in occasione del solstizio d’inverno è possibile assistere, da un punto di osservazione privilegiato, ad un fenomeno unico. Il sole sorgendo attraversa un foro realizzato su di un lastrone di arenaria naturalmente orientato, dando vita ad un incredibile spettacolo di luce”. (fonte Gela: le Radici del Futuro)

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