Portopalo: Storia e meraviglie celate sul fondale marino


Ci troviamo a Portopalo di Capo Passero. Proprio qui, poco distante dal punto in cui si congiungono il mar Ionio e il Mediterraneo, riposa indisturbato un antico colosso. O meglio, ciò che ne resta. A est dell’isola delle Correnti, subito dopo la spiaggia di Carratois, il fondale marino custodisce una meraviglia in rovina: una nave mercantile turca. Munendosi di pinne, maschera e volontà di fare una piccola nuotata, è possibile raggiungere il sito del naufragio.

mercantile turco

Quando l’acqua non viene intorbidita dalla marea, il relitto sottomarino risulta osservabile in tutta la sua lunghezza. Situato sei metri sotto il livello del mare se ne distingue chiaramente la cabina di comando, lo scheletro della pancia e le canne fumarie. I resti della nave giacciono in avanzato stato di erosione, testimoni di storie e vicende di un passato lontano.

Purtroppo non si è riusciti a datare con precisione l’anno dell’affondamento. Nonostante ciò sappiamo con certezza che si tratta di un’imbarcazione proveniente dall’isola di Marmara. La sventura avvenne a largo, mentre a bordo si trovava un carico di 350 tonnellate di marmo bianco, chiamato nell’antichità marmo Proconnesio. Con il tempo le mareggiate hanno spinto quello che un tempo era un colosso dei mari vicino alla riva, rendilo così molto noto agli abitanti del luogo.

fondale pieno di vita

La prima cosa che balza all’occhio immergendosi in quel luogo di disgrazia è che brulica di vita. Polpi, pesci e diversi tipi di alghe e coralli, sono diventati gli inquilini di ciò che rimane dello scafo, rendendo della ferraglia in degradazione un grande e accogliente rifugio per la vita.

Questo piccolo angolo nascosto del mediterraneo ci insegna che nel fondale marino non esistono finali ma solo trasformazioni perché la natura rivendica sempre ciò che le appartiene trasformando in dimora per le creature marine quelle che prima erano rovine.

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