Produzioni tipiche Viagrande: il progetto che unisce radici, tecnologia e inclusione


Il patrimonio culturale ed enogastronomico del territorio etneo si prepara a diventare un’attrazione esperienziale. Attraverso il workshop “Viagrande si racconta”, ospitato nella cornice di Palazzo Partanna, la comunità locale ha avviato un percorso strategico mirato a rilanciare le produzioni tipiche di Viagrande.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune nell’ambito del bando regionale “Sicilia che piace 2026”, avvalendosi del supporto operativo della società SINTESI.

Dalla vendemmia ai carretti: l’identità etnea al centro

L’evento ha visto la partecipazione attiva di amministratori, artigiani, associazioni e custodi della memoria storica. Durante il confronto sono emerse numerose eccellenze che definiscono l’identità del paese. Tra queste risaltano infatti i celebri dolci Pazientini e la mostarda artigianale, le marmellate locali e i riti tradizionali dedicati alla vendemmia, la memoria storica di Piano Gelsi e la maestria legata ai carretti siciliani.

L’obiettivo principale consiste nel preservare questi saperi unici e trasformarli in un motore di sviluppo per il territorio.

Verso il marchio PAT e il tour digitale su BuonaStrada

Per documentare questo patrimonio, le attività proseguiranno sul campo. Gli esperti realizzeranno interviste d’approfondimento, sopralluoghi diretti e riprese audiovisive dedicate alle singole lavorazioni. Per questa ragione, l’Amministrazione valuterà anche la possibilità di avviare le pratiche per far inserire alcune ricette tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

Successivamente, tutti i materiali raccolti confluiranno all’interno di un itinerario multimediale sulla piattaforma BuonaStrada. In questo modo, turisti e cittadini potranno esplorare storie, luoghi e tecniche direttamente online.

Inclusione al CSR e la Realtà Virtuale del 25 ottobre

l progetto si distingue anche per il suo forte valore sociale. Presso la sede del CSR di Viagrande si svolgerà infatti un laboratorio speciale. In questo contesto, gli assistiti della struttura parteciperanno alla simulazione di alcune lavorazioni artigianali, dimostrando quanto l’inclusione sia fondamentale per trasmettere la memoria.

nfine, l’intero percorso culminerà nell’evento conclusivo in programma il 25 ottobre a Viagrande. Per l’occasione, i visitatori potranno vivere una VR Experience immersiva per esplorare in realtà virtuale i luoghi e i gesti della tradizione.

Chi desidera partecipare attivamente alla documentazione può compilare il modulo online disponibile all’indirizzo sintesionline.it/w5

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