“I fantasmi romantici di Villa Daniele”: memoria popolare e denuncia sociale sul palco di Catania


Il rinnovato teatro Maria Ausiliatrice di Catania ha accolto la messa in scena de “I fantasmi romantici di Villa Daniele”, produzione firmata dalla compagnia Teatro Amore Mio Produzioni per la regia e la scrittura di Orazio Marletta. Ad assistere alla rappresentazione è intervenuto un pubblico attento che ha occupato oltre la metà della platea, confermando l’interesse della città per le proposte drammaturgiche legate alle narrazioni del territorio.

Tra folklore locale e dramma irrisolto

L’impianto narrativo affonda le proprie radici nel patrimonio immateriale siciliano, tracciando un legame diretto con le leggende sorte attorno alla dimora di Mascalucia, tradizionalmente ritenuta luogo di presenze misteriose. La drammaturgia si articola attorno alle vicende di nove giovani visitatori dediti all’esplorazione di siti abbandonati che, varcata la soglia della villa, si trovano a interagire con spiriti condannati a ripercorrere in un ciclo perpetuo i propri traumi irrisolti. Nello sviluppo del testo riaffiora la vicenda tragica della Baronessa Rosa, elemento che proietta la narrazione ben oltre la semplice dimensione folkloristica.

Linguaggio cinematografico e intento civile

Al di là della componente suggestiva legata al tema del mistero, la struttura dell’opera evidenzia un’intenzione di denuncia civile incentrata sulla piaga del femminicidio e sul superamento della cultura patriarcale. La messinscena privilegia una grammatica visiva dall’impronta cinematografica, avvalendosi dell’uso di flashback e di un calibrato disegno luci curato da Asia Santoni. Di rilievo si rivela la colonna sonora, che svolge una funzione narrativa incisiva nello scandire la tensione scenica.

La compagine artistica e il cast corale

A dare corpo e voce all’articolata drammaturgia è una numerosa compagine corale che vede impegnati in scena Armando Garufi, Antonella Massimino, Enrico Brancato, Liliana Musumeci, Daniele Girone, Davide Bonanno, Costanza Marino, Giovanni Pistone, Antonio Cutuli, Roberta Micalizzi, Elisa Torrisi, Irene Oliveri, Dario Lombardo, Mattia Gatto, Stefano Martin e lo stesso Orazio Marletta. L’allestimento si arricchisce inoltre delle collaborazioni straordinarie di Delia Astorino, Claudio Palazzolo, Paola Bonaccorso e Simone Felicetti, che completano l’articolato quadro interpretativo della produzione.

Nel complesso, la rappresentazione si attesta su un livello gradevole e misurato, riuscendo a contemperare l’accessibilità dello spettacolo con una riflessione sociale di stringente attualità.

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