Catania Book Festival: Grasso e Yılmaz protagonisti della seconda giornata


Seconda giornata Catania Book Festival - Antonello Piraneo giornalista e Direttore de La Sicilia intervista il magistrato del pull antimafia Pietro Grasso autore di "U Maxi" Feltrinelli - dove narra il Maxiprocesso a Cosa Nostra

Catania Book Festival: Grasso e Yılmaz protagonisti della seconda giornata

La seconda giornata del Catania Book Festival, ospitata al Palazzo della Cultura, ha confermato la vocazione della manifestazione a intrecciare memoria civile, narrativa contemporanea e nuove scritture. Un pubblico numerosissimo ha accolto gli ospiti più attesi, in una programmazione che ha attraversato generi, linguaggi e prospettive.

Pietro Grasso: il maxiprocesso raccontato dall’interno

L’evento più partecipato è stato l’incontro con Pietro Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, che ha presentato U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra (Feltrinelli, 2026). Intervistato dal direttore de La Sicilia, Antonello Piraneo, Grasso ha ripercorso i 40 anni dal maxiprocesso, offrendo una narrazione rigorosa e accessibile di una delle pagine più decisive della storia repubblicana.

Firmacopie "U Maxi" (Feltrinelli) Pietro Grasso

Il racconto ha attraversato la lunga scia di violenza mafiosa precedente, il lavoro del pool antimafia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e le difficoltà quotidiane di una vita sotto minaccia e sottoscorta.

Uno dei momenti più intensi è stato il ricordo della chiamata inattesa a far parte del collegio giudicante, come giudice a latere, quando Falcone lo condusse davanti ai 120 faldoni e 400.000 pagine del processo: un’immagine che restituisce la portata storica e umana di quell’esperienza.

Serra Yılmaz incanta con “Cara Istanbul”

L’apertura internazionale della giornata è arrivata con Serra Yılmaz e il suo Cara Istanbul (Rizzoli), memoir che intreccia autobiografia e trasformazioni urbane. L’attrice ha raccontato la sua infanzia, la famiglia e una città sospesa tra tradizione e modernità, conquistando una sala gremita.

Serra Yilmaz

Una mattina tra storia, scienza e identità

Fin dalle prime ore, il festival ha proposto un programma ricco e trasversale:

  • Giorgio Franchetti, con L’apicoltura nel Mediterraneo antico, ha offerto una lettura interdisciplinare tra archeologia, economia e ambiente.
  • Giovanna Giordano, con Passbroken (Apalos), ha esplorato identità e resilienza attraverso una narrazione simbolica.
  • Manuela A. De Quarto, cofondatrice della Scuola Tiresia, ha guidato un workshop sul “viaggio” del personaggio attraverso crisi e trasformazione.

Narrativa per ragazzi e storie di confine

La seconda giornata ha confermato l’attenzione del festival ai diversi pubblici:

  • Quando ho smesso di essere perfetto (BeMore) di Mauro Li Vigni ha affrontato le fragilità adolescenziali.
  • Il tuo nome nel bosco (Rizzoli) di Francesca Maccani ha intrecciato memoria, identità e radici.

Pomeriggio di grandi presenze: Malloru e Bellomo

Emanuele Malloru "Affondare con Stile" Mondadori

Nel pomeriggio, momento di massima affluenza:

  • Emanuele Malloru ha presentato Affondare con stile (Mondadori), confermando la forza di una narrazione nata sui social e capace di parlare senza filtri alle fragilità contemporanee.
  • La catanese Barbara Bellomo ha raccontato L’incartatrice di arance (Garzanti), ricostruzione storica della figura dell’imprenditrice visionaria Concetta Campione nella Catania di inizio Novecento.

Serata tra generazioni e diritti

La programmazione serale ha alternato:

  • Alice Oliveri con Una cosa stupida (Mondadori), romanzo generazionale lucido e disilluso
  • Il Trono del Muori (Cesyro) con La Muorissea (Mondadori), rilettura irriverente del mito di Odisseo amatissima dai più giovani
  • Marco Cappato con Credere, disobbedire, combattere (Rizzoli), saggio sul fine vita che affronta il nodo tra libertà individuali e responsabilità collettive

Laboratori, poesia e memoria visiva

Accanto agli incontri, il festival ha proposto:

  • laboratori esperienziali come Yoga a colori
  • la lectio brevis di Lina Maria Ugolini su poesia, musica e narrazione
  • la mostra Resistenza, responsabilità e grafica, curata da Gianni Latino per l’Accademia di Belle Arti di Catania, con 42 manifesti dedicati all’81° anniversario della Liberazione

Un dialogo tra memoria storica e linguaggi visivi contemporanei che ha completato la ricca offerta culturale della giornata.

Patrocini e partner

Il Catania Book Festival può contare sul patrocinio gratuito di:

Cambia, Maggio dei Libri, ARS, Rete Barocco Eventi UNESCO, Città di Catania, Università di Catania, Università Kore di Enna, Accademia di Belle Arti di Catania, Conservatorio Vincenzo Bellini, ANPI, Lips – Lega Italiana Poetry Slam.

Con il sostegno di: ERSU, Fondazione Federico II Palermo

Mobility partner: AMTS, FCE – Ferrovia Circumetnea Hospitality partner: Camplus, Verso Food & Beverage partner: Katane, Sygla

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Anna Mazzeo

Giornalista pubblicista. Scrivo di libri che pochi leggono, spettacoli a cui pochi partecipano e problemi che troppi ignorano. Sono consapevole che, dove finisce la cultura, inizia il disagio. Più che dare risposte, preferisco fare domande.

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