Al Teatro Ambasciatori la musica dei Queen scatena la rivoluzione
C’è un momento preciso, durante la messa in scena di Bohemian Rhapsody, in cui il confine tra palco e platea svanisce completamente. Succede quando le prime note di “We will rock you” e altri successi iconici dei Queen iniziano a vibrare nell’aria e il pubblico del Teatro Ambasciatori di Catania si trasforma in un unico, immenso coro. Non è solo un musical: è un’esplosione di energia collettiva che celebra il potere liberatorio del rock.
Un futuro distopico dove il rock è l’unica salvezza
La trama ci proietta in un futuro distopico dove la musica libera è stata bandita e il controllo sociale è totale. In questo scenario oppressivo si muovono i “Bohemians”, un gruppo di ribelli che lotta per la libertà di espressione: il protagonista, Galileo Figaro (interpretato da un intenso Renato Sanfilippo), è tormentato da visioni di un passato rock che non riesce a comprendere, finché non unisce le forze con l’audace Scaramouche (interpretata dalla talentuosa Elisa Giunta).
Insieme, i due intraprendono un viaggio epico alla ricerca di una chitarra leggendaria, simbolo della resistenza contro l’omologazione.
La visione del regista: Fausto Monteforte e la vicinanza al pubblico
La forza di questa produzione della Compagnia Tutto Esaurito risiede nella sua capacità di parlare direttamente al presente, come ha dichiarato il regista e coreografo Fausto Monteforte:
“La nostra volontà era cercare di essere il più vicino possibile agli spettatori di oggi. Questo spettacolo non solo è attualissimo nei temi, ma lo è anche nello sviluppo e nella musica perché parla proprio di ragazzi che vivono delle difficoltà”.
Questa trasversalità emerge chiaramente: lo spettacolo riesce a coinvolgere dai giovanissimi agli adulti, trattando temi come l’omologazione dettata dalla società attuale, l’identità individuale e la speranza attraverso i successi intramontabili dei Queen.
Un cast travolgente e musica rigorosamente live
Il successo di questa “punta di diamante” della seconda stagione della compagnia è merito di un lavoro corale imponente: la Killer Queen interpretata da Alessandra Ricotta domina la scena con carisma, affiancata dal Generale Khasshoggy di Silvio Sciarratta. Degne di nota anche le performance di Daniele Virzì (Brit), Alba Donsì (Oz), Lorenzo Cristofaro (Vasco) e Benito Inzerilli (Pop).
A rendere l’esperienza viscerale è la band dal vivo, che esegue ogni brano con una fedeltà e una potenza sonora travolgenti. Sul palco troviamo: Giovanni Giunta (Batteria e direzione tecnica), Vittorio Distefano (Chitarra), Danilo Montagnino (Basso) e Andrea Calderaro (Pianoforte e tastiere).
L’eccellenza del cast è completata da un ensemble affiatato composto da Fabio Gambuzza, Sebastiano Pennisi, Giada Romano, Giuliana Scandurra, Giulia Strano, Sofia Briga, Emilia Danese e Rachele Mungiello.
L’alchimia vincente di Bohemian Rhapsody
Nata nel 2024 dalla visione di Giovanni Giunta, Fausto Monteforte ed Elisa Giunta (che cura anche la direzione musicale), la Compagnia Tutto Esaurito ha dimostrato che con “grandi idee” si possono superare i limiti di budget. Sotto la guida attenta dell’assistente alla regia Carolina Pulvirenti, lo spettacolo è un meccanismo perfetto che alterna umorismo, dramma e pura adrenalina.
Facendo battere i piedi, cantare a squarciagola e, allo stesso tempo, riflettere sulla libertà che troppo spesso diamo per scontata, Bohemian Rhapsody è un musical che fa uscire dal teatro col sorriso, perché la rivoluzione è iniziata, e ha il ritmo del rock.