A Valli, la Compagnia Arte e Pupi dei Fratelli Napoli porta in scena l’epica battaglia di Roncisvalle a Catania


Catania – Dopo il recente successo alla IX edizione del Festival del Teatro Cristiano di Budapest, la Compagnia Arte e Pupi dei Fratelli Napoli torna nella sua città con uno degli episodi più intensi e simbolici dell’Opera dei Pupi. Sabato 6 giugno, alle ore 21.00, nell’antico chiostro della Chiesa Santa Maria di Gesù, andrà in scena “A Valli, ovvero la morte dei paladini a Roncisvalle”, su copione di Alessandro e Fiorenzo Napoli.

Un appuntamento che affonda le radici nella tradizione più profonda del teatro dei pupi catanese, riportando sul palco un racconto epico e sacro, capace di commuovere generazioni di spettatori.

La sacralità del mito: Orlando come figura cristomimetica

Giuseppe Pitrè – spiega Alessandro Napoli – osservava che la rappresentazione della morte di Orlando e dei paladini a Roncisvalle, vissuta con intensa commozione dal pubblico tradizionale dell’Opera dei Pupi, si collocava in una prospettiva sacra”.

Nella tradizione catanese, la cristomimesi di Orlando veniva amplificata da una serie di richiami simbolici:

  • le tre volte in cui squilla l’Olifante, come le tre cadute di Cristo nella Via Crucis;
  • l’angelo che assiste il paladino, richiamo all’Orto del Getsemani;
  • la risurrezione temporanea, che gli permette di riconsegnare la spada a Carlo Magno.

Un parallelismo che, come ricorda Fiorenzo Napoli, portava gli spettatori a vivere la scena come un vero rito: “Gli spettatori, tristi e silenziosi, non di rado si mettevano a piangere, identificando Orlando con Gesù Cristo, i paladini con i dodici apostoli e il traditore Gano con Giuda”.

“A Valli”: un nome che è diventato proverbio

Il massacro dei paladini a Roncisvalle ha lasciato un segno così profondo nell’immaginario popolare catanese da diventare proverbiale. I pupari chiamano la rappresentazione “A Valli”, e ancora oggi, nel linguaggio comune, i catanesi usano dire: “È successa la Valle” per indicare un evento disastroso.

Un’eredità culturale che testimonia la forza narrativa e simbolica di questo episodio, capace di attraversare i secoli e restare vivo nella memoria collettiva.

Un messaggio attuale: difendere i valori contro il male

“La tragedia di Roncisvalle – conclude Alessandro Napoli – con la sua atmosfera solenne di sacralità, insegna che il male nel mondo è sempre in agguato, ma che comunque si deve a tutti i costi contrastare”.

La nuova messinscena dei Fratelli Napoli ripropone i valori fondanti dell’amicizia, della rettitudine e del coraggio: i “fratelli paladini” affrontano insieme pericoli e avversità, affermando il valore degli Ideali contro l’inganno e la prepotenza.

Un messaggio che risuona attuale, come nelle parole che Orlando pronuncia nel copione: “Perché mai la Giustizia deve cedere il passo all’imbroglio, la Tolleranza alla falsa prudenza, la Verità alla menzogna e all’inganno, la Virtù del comando alla prepotenza volgare del potere”.

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Anna Mazzeo

Giornalista pubblicista. Scrivo di libri che pochi leggono, spettacoli a cui pochi partecipano e problemi che troppi ignorano. Sono consapevole che, dove finisce la cultura, inizia il disagio. Più che dare risposte, preferisco fare domande.

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