L’ironia di “Rita” e la grande stagione dell’Ottocento


Donizetti al Bellini International Context incontra Vincenzo Bellini presso il Cortile Platamone

Una serata all’insegna dell’ironia, dell’equivoco e della comicità musicale porta in scena a Catania “Convenienze e inconvenienze… matrimoniali – Rita o Due uomini e una donna”, l’opera comica in un atto di Gaetano Donizetti, in programma alle 21 di sabato 19 settembre al Cortile Platamone, nell’ambito del cartellone del Bellini International Context 2026

L’esilarante comicità di Gaetano Donizetti incontra la memoria e l’eredità artistica di Vincenzo Bellini nell’ambito del Bellini International Context, offrendo un’approfondita rilettura della grande stagione operistica ottocentesca. L’appuntamento con l’opera si inserisce nel percorso del festival dedicato al “cigno catanese” Vincenzo Bellini, una manifestazione promossa dalla Regione Siciliana attraverso l’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, ed il coordinamento generale affidato al Teatro Massimo Bellini di Catania.

“Qui sono insieme regina e re”: Rita e i rapporti di potere nella coppia, tra comicità e leggerezza

Con il suo ritmo serrato e la sua irresistibile comicità, “Rita” trasforma una vicenda apparentemente domestica in una brillante macchina teatrale. L’opera affronta con leggerezza il tema dei rapporti di coppia e delle dinamiche matrimoniali, offrendo dietro il gioco comico uno sguardo ironico e modernissimo sui rapporti di potere all’interno della coppia.

Rita, Beppe e Gasparo sono la locandiera, il suo timido sposo attuale ed il primo marito creduto morto. E tra i due sposi la lotta non è per la legittima “matrimonialità”, ma per chi dei due riesca ad evitarla:

Gasparo:”Dopo tutto, ell’è vostra moglie”

Beppe:”Dopo di voi, se vi piace…”

Insieme a “Convenienze e inconvenienze… matrimoniali” rappresentano una tappa dedicata al volto più brillante e giocoso del teatro musicale, capace ancora oggi di divertire, sorprendere e interrogare il pubblico.

Composta nel 1839, Rita, ou Le mari battu, questo il nome completo dell’opera, ma conosciuta anche come Deux hommes et une femme, fu rappresentata soltanto postuma, nel 1860, al Théâtre Impérial de l’Opéra-Comique di Parigi. Il manoscritto era infatti rimasto tra gli effetti personali del compositore dopo la sua morte, dando origine a una complessa vicenda che ne ritardò la prima rappresentazione di oltre vent’anni.

L’ironia di “Rita” e la grande stagione dell’Ottocento: cosa lega Donizetti e Bellini a Parigi?

Nella Parigi degli anni Trenta dell’Ottocento (metropoli cosmopolita e capitale europea dello spettacolo musicale) si collocano il contesto e le premesse storiche dell’opera. Negli stessi anni in cui Vincenzo Bellini visse il suo ultimo biennio di vita, Donizetti conquistò rapidamente i palcoscenici parigini, affermandosi nei diversi generi del teatro musicale. L’enorme successo del compositore bergamasco spinse, nel 1840, il compositore e critico Hector Berlioz a parlare provocatoriamente di una vera e propria “invasione” dei teatri lirici della capitale.

Qual è l’evento centrale del festival e quali artisti vi parteciperanno?

La serata di oggi si inserisce in un itinerario il cui appuntamento centrale è la nuova produzione de I Puritani del Teatro Massimo Bellini di Catania, realizzata con le proprie maestranze artistiche e tecniche che avrà la sua prima, al Teatro Metropolitan, il 23 settembre, alle ore 21. Sul podio Fabrizio Maria Carminati, direttore artistico del BIC, mentre il cast vedrà protagonisti il soprano Jessica Pratt e il tenore Dmitry Korchak.
Ma di questo vi parleremo nel prossimo approfondimento!

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