La Nuova Compagnia Odèon chiude la stagione a Catania con “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo


Catania – La Nuova Compagnia Odèon chiude la stagione con il capolavoro di Eduardo De Filippo

La stagione teatrale della Nuova Compagnia Odèon si conclude con uno dei titoli più amati del teatro italiano: “Filumena Marturano”, capolavoro di Eduardo De Filippo. Le ultime repliche andranno in scena sabato 30 maggio (ore 17:30 e 21:00) e domenica 31 maggio (ore 18:30) al Teatro Don Bosco di Catania.

La scelta di chiudere il cartellone con questo grande classico non è casuale: l’opera, scritta nel 1946, è considerata uno dei vertici della drammaturgia eduardiana. Attraverso la storia di Filumena Eduardo affronta temi universali come l’amore, la famiglia, le ipocrisie sociali e la condizione femminile.

La regia di Claudio Jacobello propone un allestimento sobrio e intenso, pensato per restituire al pubblico la forza emotiva del testo. Sotto la direzione artistica di Rita Nicotra, la compagnia ha lavorato con rigore filologico e sensibilità contemporanea, mettendo in luce la sorprendente attualità dell’opera. La presidenza di Carlo Mammana conferma l’impegno dell’Odèon nel proporre una programmazione che unisce tradizione, qualità e radicamento territoriale.

Il cast vede in scena Rita Nicotra, Claudio Jacobello, Sebastiano Finocchiaro, Agata Raciti, Rosy Arena, Martina Duscio, Flavio Salluzzo, Eduardo Solano, Francesco Amore, Adam Savoca e Fabrizio Nicotra, interpreti che daranno vita a una delle storie più intense del teatro italiano.

Con “Filumena Marturano”, la Nuova Compagnia Odèon non chiude soltanto una stagione, ma offre al pubblico catanese un congedo di grande valore culturale, invitando ancora una volta a riscoprire la potenza del teatro e la voce senza tempo di Eduardo de Filippo.

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Anna Mazzeo

Giornalista pubblicista. Scrivo di libri che pochi leggono, spettacoli a cui pochi partecipano e problemi che troppi ignorano. Sono consapevole che, dove finisce la cultura, inizia il disagio. Più che dare risposte, preferisco fare domande.

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