Arabi e Normanni in Sicilia: a Catania parte “Balad‑el‑fil (Città dell’Elefante)” tra teatro, leggende e laboratori multiculturali

Arabi e Normanni in Sicilia: a Catania parte “Balad‑el‑fil (Città dell’Elefante)” tra teatro, leggende e laboratori multiculturali
Catania – Prenderà il via oggi 25 giugno, con un laboratorio di scrittura multiculturale, il nuovo progetto di Fiat Lux 2.0: “Balad‑el‑fil (Città dell’Elefante). Catania multiculturale tra Arabi e Normanni”, finanziato dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, nell’ambito dell’iniziativa del Comune di Catania “Palcoscenico Catania. La Bellezza senza confini 2026”.
Il progetto nasce per raccontare, attraverso teatro, laboratori e narrazioni condivise, la straordinaria fusione culturale che caratterizzò la Sicilia tra XI e XII secolo, quando la dominazione araba lasciò il posto alla conquista normanna, generando un crogiolo unico di lingue, leggende e tradizioni.
«La Sicilia araba fu riconquistata dai Normanni nell’XI e XII secolo. Ne derivò una fusione che integrava elementi distantissimi in un unico crogiolo di cultura, linguaggio e leggende che sopravvivono ancora oggi. È questo lo sfondo dei tre spettacoli proposti e il fil rouge che lega i numerosi laboratori previsti in alcuni quartieri di Catania, promuovendo così l’inclusione culturale e sociale» – ha dichiarato Gisella Calì, presidente e regista di Fiat Lux 2.0.
Tre spettacoli gratuiti dedicati alle leggende siciliane tra Arabi e Normanni
Il progetto prevede tre spettacoli gratuiti con prenotazione, che porteranno in scena:
- Le leggende di Sicilia tra arabi e normanni – un viaggio teatrale tra miti e narrazioni condivise
- La Santa Normanna – dedicato a Rosalia Sinibaldi, la giovane che liberò Palermo dalla peste
- La Sposa Normanna – la storia di Costanza d’Altavilla, figura centrale della storia medievale siciliana
Un percorso che intreccia memoria storica, identità mediterranea e convivenza culturale, restituendo al pubblico un affresco teatrale che unisce epoche e comunità.
Laboratori multiculturali nei quartieri di Catania
Accanto agli spettacoli, Balad‑el‑fil propone una ricca sezione laboratoriale dedicata alla riscoperta del patrimonio storico e antropologico siciliano. I percorsi previsti includono:
- Racconto migrante (scrittura creativa)
- Corpo in movimento, emozioni in gioco
- L’artista medievale
- Voce come strumento (circle singing, musicoterapia, vocalità)
- Danze medievali e pratiche performative
I laboratori si svolgeranno in diversi quartieri della città, con l’obiettivo di favorire inclusione sociale, partecipazione attiva e dialogo interculturale.
Primo appuntamento: il workshop “Racconto migrante”
Il progetto si aprirà il 25 e 26 giugno, dalle 16:00 alle 18:00, con il laboratorio di scrittura creativa “Racconto migrante”, condotto dallo scrittore catanese Domenico Trischitta.
Il workshop sarà dedicato alla storia di Karim, un giovane tunisino che molti anni fa lasciò il suo Paese per approdare in Sicilia. L’incontro si terrà presso Trame di Quartiere, nel rione San Berillo di Catania.
Posti limitati. Per partecipare è necessario inviare una mail con il proprio recapito telefonico a: compagniafiatlux2.0@gmail.com

Un progetto che accompagnerà Catania fino a ottobre 2026
Gli spettacoli e i laboratori di Balad‑el‑fil proseguiranno fino a ottobre 2026, trasformando la città in un luogo di incontro tra storie, culture e linguaggi che affondano le radici nella millenaria identità siciliana.
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