“Mori, l’incantamento di Sicilia” – La leggenda delle Teste di Moro diventa spettacolo all’ex Palmento Di Rudinì di Marzamemi


“Mori, l’incantamento di Sicilia”: la leggenda delle Teste di Moro diventa spettacolo all’ex Palmento Di Rudinì di Marzamemi

La leggenda siciliana più conosciuta al mondo, quella delle Teste di Moro, torna a vivere in una forma nuova e immersiva con “Mori, l’incantamento di Sicilia”, il nuovo spettacolo teatrale musicale scritto e diretto da Gisella Calì, con musiche e liriche di Daniele Caruso. La produzione è firmata Fiat Lux 2.0, con scenografie e costumi di Vincenzo La Mendola.

L’evento andrà in scena nell’ex Palmento Di Rudinì a Marzamemi, uno dei luoghi simbolo della vitivinicoltura siciliana dell’Ottocento, oggi restituito alla vita culturale grazie alla collaborazione tra Vivivinum Pachino e la Cooperativa Terre di Ebe. Il debutto è previsto per venerdì 17 luglio 2026, con repliche fino ai primi di settembre.

Tra mito, vendemmia e memoria: un viaggio nella Sicilia tra ’800 e ’900

Lo spettacolo intreccia storia, tradizione, folclore e magia, raccontando un’epoca in cui il palmento era un centro vitale dell’economia locale. Come nei precedenti successi della regista – Colapesce, la leggenda sull’isola (200 repliche e 15.000 spettatori tra 2020 e 2024) e Nomen Omen, Io Cassandra (2021) – anche qui la leggenda diventa chiave per narrare amori, politica, società e trasformazioni della Sicilia tra la metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

La leggenda originale narra di una giovane siciliana che, tradita dal suo amante moro, lo decapitò trasformando la sua testa in un vaso per il basilico. Da quel gesto nacque una tradizione artigianale che ha attraversato i secoli.

La storia ambientata nel 1916

In “Mori, l’incantamento di Sicilia” la leggenda viene trasportata nella Sicilia del 1916, dentro un grande feudo terriero. I protagonisti sono: un giovane Marchesino, erede riluttante di una grande proprietà vinicola; la sua moglie irlandese, affascinata dalla luce e dai colori dell’isola e un contadino moro dagli occhi verdi, che entra nella vita della donna durante la vendemmia.

La vicenda si sviluppa sullo sfondo della Grande Guerra, tra una nobiltà in declino e un mondo contadino ancora radicato nelle proprie tradizioni, accompagnata da musica e danza.

Un teatro esperienziale con oltre 45 artisti

La forma scelta è quella del teatro esperienziale: il pubblico non assiste soltanto, ma diventa parte della narrazione. In scena oltre 45 artisti professionisti tra attori, cantanti, danzatori, musicisti e performer. Il cast completo sarà annunciato a breve e includerà nomi molto amati del teatro e del cinema siciliano.

“Mori, l’incantamento di Sicilia”: la leggenda delle Teste di Moro di Gisella Calì - diventa spettacolo all’ex Palmento Di Rudinì di Marzamemi

Il nuovo capitolo della ricerca artistica di Gisella Calì

«Raccontare la Sicilia attraverso le verità profonde delle sue leggende, le sonorità ancestrali e le suggestioni dei suoi luoghi – afferma Gisella Calì – è una necessità che avverto da anni. Grazie alla straordinaria squadra con cui collaboro, questo lavoro diventa un impegno che celebra la nostra identità di artisti e figli di questa terra meravigliosa».

Date confermate

  • 17 e 18 luglio – Prima assoluta
  • 31 luglio e 1 agosto
  • 7, 8, 9 agosto
  • 21, 22, 23 agosto
  • 28 e 29 agosto
  • 4 e 5 settembre

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Anna Mazzeo

Giornalista pubblicista. Scrivo di libri che pochi leggono, spettacoli a cui pochi partecipano e problemi che troppi ignorano. Sono consapevole che, dove finisce la cultura, inizia il disagio. Più che dare risposte, preferisco fare domande.

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