Grandi risate e applausi al Don Bosco di Catania: al via “Le Mille e una farsa” con “Tesoro non è come credi”


Debutto con il tutto esaurito per la III stagione teatrale firmata da Luca Micci. Tra equivoci entusiasmanti e gag incalzanti, la commedia diverte e offre una spassosa satira sull’ossessione per la visibilità social.

Un esordio col botto per la stagione teatrale

Il Teatro Don Bosco di Catania ha aperto le proprie porte a un pubblico numeroso ed entusiasta in occasione del primo appuntamento della III stagione “Le Mille e una farsa”. Ad inaugurare ufficialmente il cartellone è stata la commedia “Tesoro non è come credi”, scritta da Paolo Caiazzo e riadattata dal regista e attore Luca Micci. La messa in scena è stata accolta da risate ininterrotte e fragorosi applausi, riuscendo a coinvolgere la platea per l’intera durata dei due atti.

Un intreccio comico tra precarietà e gelosie

trama si sviluppa attorno alla figura di Michele, interpretato da un dinamico Luca Micci, un fotografo rimasto privo di un lavoro stabile. La svolta professionale sembra arrivare quando l’ex collega Fabrizio, impersonato da Aldo Mangiù, gli propone un ambizioso servizio fotografico insieme a una celebre modella da copertina, recitata da Viviana Toscano. Tuttavia, la presenza della modella accende subito la gelosia della moglie di Michele, interpretata da Barbara Cracchiolo. A complicare ulteriormente la quotidianità della coppia interviene poi la mamma-suocera, portata in scena con invidiabile verve ed esuberanza da Eleonora Musumeci.

Equivoci, magia e la corsa allo scoop sui social

Lo spettacolo procede attraverso un ritmo dialogico serrato e una serie di equivoci adatti a tutta la famiglia. Tra le figure più eccentriche risaltano un sedicente mago indiano, interpretato da Pippo Toscano, e due reporter in incognito di testate francesi e spagnole, impersonati da Gaetano Iacona e Ilenia Scaringi. Infatti, i due giornalisti si mostrano disposti a tutto pur di strappare foto scoop e conquistare numeri sempre più alti sulle piattaforme social.

Oltre la farsa: l’illusione del mondo dello spettacolo

Accanto all’innegabile spessore comico, l’opera regala spunti di riflessione tutt’altro che banali. La pièce analizza con ironia il rapporto tra la gente comune e la dimensione dello spettacolo, spesso inseguita come un traguardo irrinunciabile. In realtà, la commedia dimostra come il mito della celebrità sia soltanto l’illusione di una realtà ben diversa da come appare.

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