La Passione di Agata dei Fratelli Napoli in scena al Teatro Dusmet


Catania – La storica Compagnia Arte Pupi Fratelli Napoli, maestri pupari dal 1921 e custodi di una delle tradizioni più preziose della cultura catanese, torna sul palco con uno dei suoi lavori più intensi e identitari: “La Passione di Agata”. L’appuntamento è fissato per domenica 1 marzo alle ore 18.00 al Teatro Dusmet, dove il pubblico potrà assistere a una rappresentazione che intreccia storia, spiritualità e arte marionettistica in un racconto di forte impatto emotivo.

Un ritorno alle radici dell’arte puparesca catanese

«Abbiamo ripreso una tradizione dell’arte puparesca catanese – spiega Alessandro Napoli – perché mettere in scena la vita dei santi, oltre al classico repertorio cavalleresco, è un felice legame con la nostra storia di antichi pupari, che non abbiamo mai dimenticato di onorare». Un’affermazione che racchiude l’essenza del progetto: recuperare un patrimonio narrativo che appartiene alla memoria collettiva della città.

Il dramma interiore di Sant’Agata

Scritto da Alessandro e Fiorenzo Napoli e basato sui testi latini, lo spettacolo racconta il percorso spirituale e umano di Sant’Aituzza, restituendone la dimensione più intima e tormentata. Accanto alla ricostruzione storica, non mancano gli elementi della tradizione popolare: il celebre episodio del telaio, il velo miracoloso, e i momenti più drammatici del martirio.

La voce di Agata sarà interpretata dall’attrice Tiziana Giletto, che darà corpo e intensità al conflitto interiore della giovane martire.

Una messa in scena barocca e potente

La rappresentazione mantiene la cifra stilistica barocca tipica dei Fratelli Napoli:

  • lo schiaffo,
  • lo strappo delle mammelle,
  • il tratto d’eculeo in scena,
  • la fornace evocata fuori scena.

Elementi che, pur nella loro crudezza simbolica, non scadono mai nel sensazionalismo, ma servono a mettere in contrasto la santità luminosa di Agata, innamorata di Cristo, e la carnalità ossessiva di Quinziano, accecato dal desiderio di possederla.

Un’opera che parla alla città

“La Passione di Agata” non è solo uno spettacolo: è un atto d’amore verso Catania, la sua patrona e la sua tradizione teatrale. Un’occasione per riscoprire la forza narrativa dell’Opera dei Pupi e la capacità dei Fratelli Napoli di trasformare la memoria in arte viva.

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Anna Mazzeo

Giornalista pubblicista. Scrivo di libri che pochi leggono, spettacoli a cui pochi partecipano e problemi che troppi ignorano. Sono consapevole che, dove finisce la cultura, inizia il disagio. Più che dare risposte, preferisco fare domande.

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