Concerto Jazz – Una maratona di solidarietà per i territori colpiti
Catania risponde con il cuore alle recenti emergenze che hanno messo in ginocchio la Sicilia. Da venerdì 13 a domenica 15 febbraio 2026, i locali della Chiesa Cristo Re diventeranno il fulcro di un’importante iniziativa di solidarietà. L’obiettivo è chiaro: raccogliere fondi da devolvere alla Protezione Civile – Regione Siciliana per sostenere le popolazioni colpite dalla furia del ciclone Harry e dal dramma della frana di Niscemi.
L’iniziativa, promossa dal Gruppo Culturale Padre Gaetano Zito, vede in prima linea il parroco Padre Roberto Catalano, che sottolinea l’urgenza dell’intervento:
“La cultura è solidarietà. Arte, musica e teatro diventano un tutt’uno per aiutare chi vive oggi un grave disagio economico e psicologico. Non possiamo restare a guardare”.
Concerto Jazz “Un posto chiamato Poesia” – Venerdì 13 febbraio
Il weekend di beneficenza si aprirà ufficialmente venerdì 13 febbraio alle ore 20:30 con un evento di altissimo profilo artistico: lo spettacolo “Un posto chiamato Poesia”.
Protagonista assoluta sarà la voce e il pianoforte di Anita Vitale, accompagnata da un ensemble d’eccezione:
Sax: Rita Collura
Voce narrante: Patrizia D’Antona
Violini: Marianna Musumeci e Francesca Gugliotta
Viola: Eleonora Urzì
Violoncello: Francesco Musumeci
Lo spettacolo si configura come un dialogo armonico tra jazz, musica sinfonica e teatro, ispirato ai versi di giganti come San Francesco, Sibilla Aleramo e Lawrence Ferlinghetti. Un viaggio sonoro che punta ad “alleggerire il cuore e lodare il creato”, come dichiarato dalla stessa Vitale.
Concerto Jazz: un weekend di raccolta straordinaria
L’impegno non si esaurisce con la serata inaugurale. Nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 febbraio, la comunità della Chiesa Cristo Re proseguirà con una raccolta straordinaria di offerte. Ogni contributo, piccolo o grande, sarà fondamentale per dare continuità al sostegno verso le zone più colpite dai recenti eventi atmosferici e geologici.
Il motto che accompagna l’evento, tratto da Alexander Pope, è un invito alla generosità discreta ma concreta: “Fai del bene di nascosto e arrossisci a vederlo divulgato”.
Giornalista pubblicista. Scrivo di libri che pochi leggono, spettacoli a cui pochi partecipano e problemi che troppi ignorano. Sono consapevole che, dove finisce la cultura, inizia il disagio.
Più che dare risposte, preferisco fare domande.