Filming Italy Sardegna Festival: annunciate le date della 9ª edizione


Annunciate le date del Filming Italy Sardegna Festival 2026: dal 25 al 28 giugno tra Cagliari e Forte Village, con Clara madrina della 9ª edizione.
Filming Italy Los Angeles 2026(Photo by Daniele Venturelli)

Filming Italy Sardegna Festival: dal 25 al 28 giugno 2026 la 9ª edizione tra Cagliari e Forte Village

Cagliari, 28 aprile 2026 – Sono state ufficializzate le date della 9ª edizione del Filming Italy Sardegna Festival, ideato e diretto da Tiziana Rocca, che si terrà dal 25 al 28 giugno 2026 tra Cagliari e il Forte Village. La manifestazione, ormai riconosciuta come un unicum nel panorama nazionale, continua a unire Cinema e Televisione attraverso proiezioni, incontri, masterclass e presentazioni di film e serie, coinvolgendo le principali produzioni italiane e internazionali insieme ai colossi del VOD e dell’entertainment.

Anche quest’anno il Festival si svolgerà in collaborazione con APA – Associazione Produttori Audiovisivi, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari, del Consorzio Costa Smeralda e con la collaborazione del Forte Village.

Tiziana Rocca: “Un’edizione speciale, ricca di emozioni e nuove voci”

«Sono felice di annunciare le nuove date della nona edizione del Filming Italy Sardegna Festival» dichiara Tiziana Rocca, General Director della rassegna. «Questa edizione sarà particolarmente speciale. Sono orgogliosa di avere come madrina Clara, un talento contemporaneo capace di rappresentare al meglio lo spirito del Festival, che da sempre valorizza il dialogo tra cinema, televisione, musica e nuove generazioni».

Tiziana Rocca anticipa, inoltre un ricco parterre di ospiti internazionali, numerosi titoli tra film, documentari e serie, dei quali molti in anteprima assoluta, masterclass con studenti delle scuole e università dell’Academy Cinema e il ritorno del concorso cortometraggi lo spazio dedicato ai giovani autori.

«Raggiungere la nona edizione è motivo di grande soddisfazione. Continueremo a impegnarci per offrire un Festival di qualità, capace di creare opportunità di crescita per l’intero settore».

Clara madrina della 9ª edizione

La madrina del 2026 sarà Clara, una delle giovani promesse più luminose del panorama artistico italiano. Con una presenza scenica forte e una sensibilità interpretativa autentica, Clara si è affermata sia nella musica – dal palco di Sanremo – sia nella recitazione, grazie al successo della serie Mare Fuori.

Una scelta che conferma l’attenzione del Festival verso le nuove generazioni e i linguaggi contemporanei.

Il Forte Village: “Un’intuizione diventata eccellenza internazionale”

«Ospitare la nona edizione del Filming Italy Sardegna Festival è la conferma di una scelta in cui abbiamo creduto sin dal primo giorno» afferma Lorenzo Giannuzzi, CEO e General Manager del Forte Village Resort. Giannuzzi sottolinea la visibilità internazionale portata dal Festival, l’arrivo in Sardegna di talenti e produzioni di primo piano e il ruolo della rassegna nella formazione della nuova generazione del cinema italiano e internazionale.

«I risultati raggiunti ci rendono orgogliosi; quelli che verranno ci entusiasmano ancora di più».

Il concorso cortometraggi: un ponte tra Italia e Stati Uniti

Confermato anche il concorso Filming Italy Sardegna – In Corto, realizzato con l’Università degli Studi di Cagliari e il professor Massimo Arcangeli.

I corti vincitori saranno trasmessi su Rai Cinema Channel, poi disponibili su MyMovies e presentati al pubblico americano durante il Filming Italy – Los Angeles. Un’opportunità concreta per giovani studenti e autori emergenti.

Un programma ricco di anteprime e ospiti internazionali

Il parterre di ospiti è ancora in via di definizione, ma la 9ª edizione si preannuncia tra le più ricche di sempre. Film internazionali e italiani, documentari, opere restaurate, serie televisive e cortometraggi, molti dei titoli saranno presentati in anteprima.

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Anna Mazzeo

Giornalista pubblicista. Scrivo di libri che pochi leggono, spettacoli a cui pochi partecipano e problemi che troppi ignorano. Sono consapevole che, dove finisce la cultura, inizia il disagio. Più che dare risposte, preferisco fare domande.

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