Note di Terra e Stelle al Museo dell’Etna: arte, tradizioni e jazz conquistano il pubblico di Viagrande


Una straordinaria energia comunitaria ha pervaso gli spazi del Museo dell’Etna di Viagrande nella serata di venerdì 9 ottobre. La manifestazione culturale «Note di Terra e Stelle» ha registrato un forte successo. Infatti, oltre trecentocinquanta presenze tra cittadini, appassionati e tantissimi giovani hanno gremito la struttura. In questo modo, il pubblico ha risposto con calore all’invito, sfidando senza esitazione le condizioni di un meteo incerto. L’associazione culturale «La Fucina di Efesto» ha promosso questo percorso a ingresso gratuito per valorizzare le radici siciliane e il fascino maestoso del nostro vulcano.

Il successo di Note di Terra e Stelle tra arte e vulcano

Dalle ore 19:30 fino alle 22:30, una folla curiosa ha percorso con entusiasmo le sale espositive del polo museale. In particolare, i visitatori hanno ascoltato con interesse le puntuali spiegazioni offerte dagli addetti. Allo stesso tempo, i partecipanti si sono soffermati con vivo stupore attorno alle installazioni dedicate all’Etna.

Il vero fulcro visivo della serata è stato rappresentato dalla mostra collettiva degli artisti viagrandesi. Questo allestimento ha esaltato le tradizioni popolari attraverso raffinate ceramiche dipinte, singolari manufatti artigianali e suggestivi quadri d’autore. Purtroppo, a causa di una fitta coltre di nubi, non è stato possibile osservare le costellazioni con il cannocchiale astronomico. Tuttavia, il cielo coperto non ha intaccato l’atmosfera vibrante che si respirava all’interno delle sale.

L’energia del jazz e il valore delle nuove generazioni

Successivamente, a partire dalle ore 20:30, la componente sonora ha preso il sopravvento. La Free Sound Academy di Viagrande ha curato un trascinante concerto jazz dal vivo. Sul palco, la formazione dell’Etna Sax Quartet ha incantato la platea sotto la guida esperta del Maestro Salvo D’Amico.

Non a caso, profonda soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Associazione «La Fucina di Efesto», l’avvocato Nino Di Blasi. Il presidente ha ribadito come la rassegna sia nata per «favorire aggregazione, socialità e partecipazione. Un modo semplice e concreto per mantenere vivo il rapporto con il territorio».

Inoltre, Di Blasi ha ringraziato con calore il direttore del Museo dell’Etna, Ettore Barbagallo, per l’ospitalità. Un plauso sentito è andato all’instancabile gruppo organizzatore e ai numerosi giovani che rappresentano una risorsa preziosa per l’associazione. Infine, la serata si è confermata un felice momento di festa per l’intera comunità locale, rinsaldando con vigore il dialogo virtuoso tra patrimonio scientifico-museale, creatività artistica e nuove generazioni.

Foto di Salvatore Pappalardo.

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