M’innamorai | Arte e Poesia


La  Blanchisseuse di Henri Toulouse-Lautrec

Per rappresentare al meglio l’intensità delle emozioni con la quale ho scritto questa mia poesia, ho scelto “La lavandaia”, il dipinto ad olio su tela Henri Toulouse-Lautrec del 1886.

Nel quadro è raffigurata la meretrice Carmen Gaudin, con la sua capigliatura fulva, una posa rozza e, aggiungerei, appena abbozzata. Una posa però voluta dal pittore per accentuare il protendersi della donna verso ciò che avviene fuori. E portare lo spettatore a chiedersi quale sia il mistero, l’avvenimento che la spinge a tanto interesse, oltre quella finestra.

Un’intensa mole di emozioni , credo, come quelle che vivono molte donne ma non sempre  hanno il coraggio o la capacità di manifestare. Una mole di emozioni che su tela, in Carmen, sono un mistero, celato com’è a chi osserva dagli occhi nascosti.

La  Blanchisseuse di Henri Toulouse-Lautrec | M'innamorai | Arte e Poesia | cosenostrenews.it
La  Blanchisseuse di Henri Toulouse-Lautrec | M’innamorai | Arte e Poesia | cosenostrenews.it

La quotidianità | Arte e Poesia

La quotidianità della vita, nel dipinto è espressa dallo straccio svogliatamente gettato sul piano. Quel gesto quotidiano che forse viene soppiantato da un moto di rabbia, espresso non solo dalle braccia tese che colgono l’attimo di tensione. ma anche dall’espressione corrucciata della bocca.

Oppure Carmen mostra l’impaziente attesa per qualcuno o qualcosa che anela, desidera, che deve arrivare: una fantasia inconfessata e inconfessabile che rende diversi, liberi e magari felici?!

Può esprimere attrazione verso un paesaggio lontano che evoca malinconia? Ma poi malinconia per chi o cosa!

Nella realtà è possibile cogliere lo sguardo delle donne, nella maggior parte dei casi non c’è alcuna frangia arruffata e rossiccia a nascondere il colore e l’espressione di quello che si crede essere lo specchio dell’anima.

Quindi, vorrei comprendere, chi scruta occhi ed emozioni come può interpreta quel pensiero che legge per un attimo. Come dobbiamo porci a confronto con la verità che scorre tra i titoli di coda di un film: guardando insieme a lei verso l’esterno per sciogliere il mistero oppure invitando lei a raccogliere lo straccio e ricominciare a lavorare tornando “nei ranghi”?

Carmen…Caterina, Angela, Lucrezia, Concetta, Liliana…cosa provate? Sentimenti!

Rabbia, distrazione, attrazione, suscitati da un potente desiderio inespresso che scappa via così forte da sembrare incontenibile, al punto tale che la donna desidera uscire da quella stanza, guardando oltre la finestra. Per uscire da quella vita ricca di desideri, pochi dei quali realizzati, molti quasi raggiunti, tantissimi solo anelati.

Forse invece Carmen viene spinta dalla soddisfazione, l’appagamento, la giovialità?

Qualunque sia il sentimento che abita in voi e convive con voi, ricordate che non è mai tardi per vivere, vivere. Perché c’è differenza tra vivere una realtà o ancora una volta un desiderio!

Fontana dei Canali di Piazza Armerina
Fontana dei Canali di Piazza Armerina | M’innamorai | Arte e Poesia

M’innamorai

E fu così che mi innamorai.

Non so come,

non so quando,

non so come cominciò.

I tuoi discorsi, le tue risate,

il tuo sapere

Il tuo sguardo diverso!

La luce riflessa dei corpi

è la sensazione che dà all’occhio

il colore delle cose.

E’ una sensazione dell’occhio!

La luce riflessa dai tuoi occhi

è la sensazione che dà alle cose

il colore dell’arcobaleno.

E’ una sensazione dell’ anima!

Mi guardi!

E’ la sensazione del colore della trasparenza.

E’ la mia sensazione

che distrae, stordisce, evoca.

In quella trasparenza

sentii di essere passata inosservata.

Quello volevo!

Intuivo che tu incarnavi un pericolo,

qualcosa che non capivo, ancora,

ma mi attirava.

Sentivo il tuo sguardo sempre,

anche quando non c’eri.

Sentivo il calore della tua voce

anche quando usavi, per accarezzarmi,

solo gli occhi.

Desideravo il tocco delle tue mani

anche quando accarezzavi

con parole sussurrate.

Trepidavo e sospiravo

con le carezze del tuo bisbiglio.

Qualcosa mi tradì.

Il mio corpo di donna

rinnegò il controllo della ragione.

Il mio corpo di donna svegliò i suoi sensi.

Il mio corpo di donna

accelerò i battiti del cuore.

E  quando tentai  di padroneggiare

sul mio corpo di donna

mi accorsi che voleva le tue labbra,

i tuoi sguardi solo per se,

i tuoi pensieri più reconditi,

il tuo sentire dei sensi.

Chissà perché i corpi comprendono

prima delle menti!

E quando dicesti

“Non combattere, è guerra persa!”…

Il pericolo era realtà!

Le nostre menti,

all’insaputa l’una dell’altra,

erano in sintonia.

Persi anche la mente.

Le nostre  coscienze istintivamente

si comprendevano.

I nostri corpi si amavano già,

involontariamente,

senza rendercelo noto.

M’innamorai!

Non importa se tu lo sei o non lo sei.

Non importa se lo sai o non lo sai.

Non importa se lo vuoi o non lo vuoi.

Io…m’innamorai.

M’innamorai, Arte e Poesia | Video

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