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M’ama, non m’ama

M’ama non m’ama:Stanotte non riuscivo a dormire. Ultimamente mi succede spesso. In uno stato di reclusione coatta, il rischio, infatti, è proprio questo.

Quindi, non riuscendo a chiudere occhio, la mia mente ha cominciato a vagare. Ripensavo, così, ai giochini che da un po’ di tempo affollano i social. Per esempio scrivere i nomi dei cibi con le iniziali del proprio nome, oppure il gioco di contare le matite o quello di contare gli strabenedettissimi triangoli colorati. E mi è venuto in mente un gioco che spopolava su Facebook qualche anno fa.

Il gioco

Il gioco consisteva nel rispondere alla domanda ” Se potessi parlare con il te stesso di dieci anni fa, cosa gli diresti?”

Ricordo ancora che la mia risposta fu ” RESTA DOVE SEI”.

Ecco, sta notte ho ripensato, sia alla risposta che alla me di dieci anni fa. Se potessi allungare il tempo, tuttavia, non mi rivolgerei alla me di dieci anni fa, ma a quella di venti anni fa.

Ventenne

A quella giovane donna, poco più che ventenne, non direi più di stare dove era, ma di CAMBIARE STRADA, anzi di DARSELA PROPRIO A GAMBE LEVATE!
In questi venti anni, infatti, di acqua sotto i ponti ne è passata a iosa e ho fatto mio, per fortuna, il principio filosofico di Eraclito del “Panta rei“.

Per fortuna, si, perché non sono più la stessa persona di venti anni fa. Per fortuna mi sono evoluta, ho cambiato pelle, sopratutto per quanto riguarda la sfera sentimentale.

La sacrosanta verità

Ho imparato tante cose, su di me, sul rapporto con l’altro sesso e con gli altri in generale. Una sacrosanta verità, che quando avevo venti anni era totalmente inammissibile, è che, in questa vita nessuno è necessario.

Certo, mi sono innamorata, o per lo meno, ho creduto di amare… Già amare, bellissimo verbo ma che come aggettivo ha un significato diametralmente opposto, anzi, come aggettivo si riferisce a qualcosa di veramente irricevibile.

M’ama non m’ama: Siamo cinici Monadi!

M’ama non m’ama | #ilmondodiFedericoII | Valeria Giarratana | CoseNostreNews.it

Siamo monadi, esseri viventi completi di tutto: la storia della metà perduta, per me , è una baggianata. Nessuno è fondamentale nella vita dell’altro.

Sempre con gli occhi spalancati, stanotte mi sono interrogata anche su questo eccesso di cinismo. La favola bella che ieri m’illuse l’ho ritrovata, per quanto mi riguarda, solo nei libri.

La realtà è ben distante dal concetto della povera principessa che ha bisogno di essere salvata a tutti i costi, dal cavaliere senza macchia che, per la maggior parte delle volte, non solo è capitato lì per caso ma non aveva nessuna intenzione di salvare alcunché.

Certo, davanti a questa verità c’ho dovuto sbattere il muso un bel po’ di volte. Ho pianto l’oceano pacifico, ho dovuto attraversare tutti gli stadi del dolore e, infine, ho imparato che solo io posso e ho il dovere di salvare me stessa .

M’ama non m’ama: Senza un uomo…

Se una volta trovavo inconcepibile la mia vita senza un uomo al mio fianco, adesso ho imparato che posso bastare a me stessa e che da sola è meglio.
Non ho più la pazienza né la voglia di dover rispondere a qualcuno delle mie azioni: penso una cosa, la faccio; voglio una cosa, la compro. Sola con me stessa e il mio buon senso.

…insomma, ho scoperto la libertà.

E a questa non posso e non voglio più rinunciare. L’ho capito ancora di più oggi pomeriggio mentre giocavo con mia figlia a ” m’ama, non m’ama”. Abbiamo staccato i petali a non so quante margherite e il risultato finale è stato sempre ” non m’ama”. Ho letto nei suoi occhi un po’ di delusione, così le ho detto che solo noi dobbiamo amare noi stesse.

Il gioco è diventato ” Non m’ama, non m’ama”.

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