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Le Vie dei Tesori. Percorsi per scoprire la bellezza in Sicilia

Vedere la Sicilia davvero significa percorrerne tutte le vie per scoprirne tutti i tesori. Uscire fuori dai percorsi tradizionalmente più turistici, infatti, permette di conoscere e apprezzare luoghi della nostra terra, che, talvolta, rimangono nascosti ai suoi stessi abitanti. Da qualche anno a questa parte, Le Vie dei Tesori, ha perseguito questa mission con grande convinzione e con grande successo, cercando, dapprima, di mostrare una Palermo (forse) poco conosciuta a turisti e  residenti.

Tale è stato il seguito delle manifestazioni che l’esperimento è stato allargato, coinvolgendo altre città dell’isola. Così, Le Vie dei Tesori, oggi può essere considerato un vero e proprio festival della cultura siciliana, in cui l’unico tratto d’unione è rappresentato dal patrimonio architettonico e paesaggistico delle città siciliane. Dalle chiese, ai siti archeologici, dai teatri, ai palazzi nobiliari, dai musei specializzati, agli spazi naturali: ogni cosa può raccontare un pezzo della nostra storia e della nostra tradizione.

Quest’anno saranno ben 10 le città coinvolte nel progetto. A fare da capofila saranno: Agrigento, Caltanissetta, Messina, Modica, Ragusa, Scicli, Siracusa e Trapani, i cui monumenti potranno essere ammirati in tre week-end dal 14 al 30 settembre. Dal 5 ottobre al 4 novembre sarà poi la volta di Palermo e di Catania. È un totale di oltre 400 luoghi, veri e propri tesori, alcuni dei quali solitamente chiusi al pubblico e aperti per l’occasione.

Qui possiamo soltanto citare alcuni dei siti che sarà possibile visitare nei prossimi week-end di settembre, raccomandandovi di consultare on-line (leviedeitesori.com) tutta la programmazione per esteso. Ad Agrigento, per il secondo anno, Le Vie dei Tesori apre al pubblico 17 siti, tra i quali spiccano il Teatro Ellenistico, oggetto di recenti ricerche e ancora pieno di sorprese, e le Terme romane. Ma molti sono anche i tesori custoditi dentro il centro storico. A Caltanissetta, i siti visitabili sono 15, con una serie di piccoli musei specialistici tutti da scoprire (come la fabbrica Averna e il Museo pedagogico San Giusto).

Ben 30 sono gli indirizzi messinesi, tra ville in stile liberty e itinerari artistici che spaziano dalle collezioni archeologiche, fino all’arte contemporanea, passando per il Museo Regionale, che custodisce i due celebri dipinti del Caravaggio. A Siracusa è possibile vedere 25 siti, per la maggior parte concentrati nella bellissima Ortigia, tra chiese, aree archeologiche e ricche biblioteche. Sono, invece, 19 i tesori di Trapani, tra cui alcune delle numerose affascinanti chiese presenti nel centro storico della città. E poi ci sono le bellissime città del barocco della Val di Noto – 13 luoghi a Modica, 15 a Scicli e 19 a Ragusa – dove sarà possibile intraprendere itinerari, anche attraverso bellissimi palazzi tardo-ottocenteschi e del XX secolo, come il Circolo di Conversazione, nel cuore di Ibla.

 

Oltre alla visita dei singoli siti, accompagnata da guide preparate, in grado di raccontare la storia dei luoghi e le storie che li hanno vissuti, è possibile prenotare passeggiate tematiche e le degustazioni enogastronomiche, in un programma ricco, tutto da seguire.

 

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