L’arte è semplicità


L’arte è semplicità: questa, tra le tante, è la più breve e significativa frase che ho sentito pronunciare dall’artista G. Luigi Rossi durante l’allestimento della mostra intitolata “Figuris et Coloribus” ancora in corso al Museo Diocesano di Piazza Armerina fino al 5 febbraio 2020.

Forme e Colori. 

L'arte è semplicità|  Backstage  | Arte | cosenostrenews.it
L’arte è semplicità| Backstage | Arte | cosenostrenews.it

Il rapporto tra forma e colore è alla base dell’astrazione. E per il nostro autore l’Astrazione dal reale può essere una serie di immagini prive di volume.

Solo Forme: varie, diverse, apparentemente senza un filo conduttore. Ma poi osservi e ritrovi il filo conduttore, riconosci i luoghi ( come in Backstage), identifichi la descrizione di un brano musicale ( come in  Caverna Magica)

L'arte è semplicità| Caverna magica | Arte | cosenostrenews.it
L’arte è semplicità| Caverna magica | Arte | cosenostrenews.it

E i Colori?! I colori sono capaci di comunicare con l’uomo. Agiscono sull’uomo in un duplice modo: tramite un effetto fisico, legato alla sensibilità dell’occhio ad un colore piuttosto che ad un altro; oppure per mezzo di un effetto psichico cioè per mezzo di quelle sensazioni, vibrazioni, o meglio emozioni che l’incontro del colore con la nostra anima determina nel nostro inconscio.

Ecco perché l’arte è semplicità perché è la cosa più immediata, pulita, pura e limpida che emerge da questo incontro.

Arte Soggettiva

Ecco perché l’arte è soggettiva perché le sensazioni, le vibrazioni e le emozioni che tale esplosione provoca sono l’effetto se non il compenso del vissuto di ciascuno di noi, un vissuto unico.

Ecco perché l’arte è unica all’unisono delle emozioni, perché è tanto più sentita quanto più parallelismo c’è tra colui che prova ad esprimerle tramite un’opera e colui che guardando sente l’opera.

Il linguaggio del colore.

Tanto più colore, tanto più è viva la comunicazione ed il linguaggio risulta essere acceso. Questo risulta palese nelle opere di G. Luigi Rossi.

Ma per lo stesso colore esistono diverse tonalità come sfumature della stessa emozione, dalla più fragile e gentile alla più durevole e aspra.

Le diverse tonalità dello stesso colore come le note musicali su un pentagramma, dalla più acuta alla più forte.

E’ come se l’arte di G. Luigi Rossi descrivesse la realtà, quella realtà che colpisce l’artista, attraverso il linguaggio del colore, attraverso la carica emozionale di ciascun colore e di ciascun tono.

L’arte è semplicità: Quadri senza Telaio, senza Cornice

All’Artista non interessa” fissare” in un momento quella realtà. Le sue tele non sono fissate ad un telaio per non racchiuderle nello spazio come nel tempo. Desidera piuttosto “ fissare” lo sguardo sulla risposta dell’anima di chi osserva l’opera.

Le risposte dunque sono le più svariate e mutabili nel tempo perché svariate sono le anime che osservano,ciascuna col loro vissuto. E mutabili sono le vibrazioni che vivono le anime, perché dettate dal momento vissuto (Around Midnight, ad esempio)

L'arte è semplicità | Around midnight | Arte | cosenostrenews.it
L’arte è semplicità|Around midnight|Arte | cosenostrenews.it

Forme. Colori. Note musicali. Le tele di Luigi in realtà sono combinazioni di suoni, immagini ed odori.

L’arte è semplicità: La voglia di “annusare”

E’ questo uno degli effetti delle tele in mostra a Piazza Armerina: viene voglia di annusare quei colori ( e l’ho fatto veramente), vedere la musica e ascoltare un dipinto ( Caverna Magica)

Guardi una tela e ti senti contaminato nella percezione dei sensi. E’ come se le stimolazioni provenienti da un senso, automaticamente e involontariamente, ti inducessero a delle esperienze sensoriali dal percorso diverso dal precedente.

Mozart vedeva le note. Vedeva il loro suono prima di scrivere uno spartito!

Vedeva il colore delle note! Come sembra fare G. Luigi Rossi nei suoi quadri.

In ciascuna tela ci sono il punto di vista nell’insieme totale del disegno e le singole e differenti forme che hanno un valore sia singolarmente che nel complesso della tela. Ogni forma vale per se , ma anche nel tutto.

Questo accade con una potenza sublime in “Mezzanotte rotonda” che è come una tavolozza di colori, di tonalità dello stesso colore, spalmati su un blu così intenso da ricordare la profondità del cielo. Talmente intenso da suscitare quiete. Così ben espresso da trasmettere un senso di limpidezza e trasparenza. Tanto vibrante, dolce e sensuale che sembra evocare il suono dolce di un flauto.

E su questa distesa di armonia e serenità G. Luigi Rossi abbozza,con un moto armonioso di pennelli e spatole, le possibili scelte per un vivere armonioso e non violento a cui l’umanità aspira. Perché ogni uomo ha varie possibilità di scelta, a ciascuno la libertà di imboccare una via, di aprire una o più porte.

Qualora si voglia ascoltare, annusare o vedere le tele di G. Luigi Rossi, c’è un solo spirito guida:

“ essere il più possibile senza pregiudizi, avvicinarsi al mondo come se fosse appena creato,non sfibrarsi a meditare le cose, ma lasciarle sviluppare semplicemente e liberamente, essere semplice non povero, non essere sentimentale ma spirituale.”

(Oscar Schlemmer)

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