Tempo: l’arte di riscoprirlo


Oziare è un lusso che, prima che arrivasse il tempo di questi virulenti giorni, ben pochi di noi potevano permettersi.

Ma dall’ozio alla noia il passo è breve; stiamo vivendo giorni di reclusione forzata, di lotta strenua alla noia, nemico nemmeno paragonabile al pernicioso coronavirus (o COVID19 se volete essere meno nazional-popolari), ma non per questo meno insidioso.

#iorestoacasa, ma che faccio?

Eppure basterebbe così poco a sconfiggere il tedio di questa isolata quotidianità; il famoso hashtag #iorestoacasa per molti suona quasi peggio di una vera condanna all’ergastolo; ma sarebbe sufficiente imparare un’arte, un’arte quasi dimenticata, che la vita frenetica di tutti i giorni ci sta, nemmeno tanto lentamente, portando via: l’arte di riscoprire il tempo.

Si il tempo, il tempo libero, quello che tutti sogniamo quando siamo al lavoro, durante le code interminabili nel traffico, il tempo che ognuno di noi vorrebbe quando non ce l’ha, e ora che, nostro malgrado, ci ritroviamo con una quantità insperata di tempo libero che facciamo? Ci lamentiamo perché ci annoiamo?

Il tempo è prezioso

Eppure come dicevo basta poco: io ad esempio ho imbracciato la chitarra dopo non so più quanto tempo, ho ricominciato ad assemblare i modellini in scatola di montaggio che erano lì a prendere polvere da un anno, sto finendo il libro che ho iniziato troppo tempo fa e posso guardare le mie serie tv preferite. E poi finalmente posso ascoltare molta più musica, tanta musica nuova che mi ero ripromesso di ascoltare appena possibile.

Le varie possibilità

Il tempo adesso lo abbiamo, facciamolo fruttare, anche perché questa quarantena 2.0 ci permette di avere accesso ad un catalogo quasi infinito di possibilità: possiamo andare a teatro (basti guardare allo streaming che i teatri Massimo e Biondo di Palermo e Bellini di Catania hanno attivato sui loro canali trasmettendo recital e balletti, opere e letture), leggere i nostri autori preferiti (riscoprite i grandi della letteratura siciliana da Pirandello a Camilleri o scoprite autori siciliani emergenti), studiare qualcosa di nuovo, ascoltare stazioni radio da tutto il mondo (avete mai provato TuneIn o Radio Garden? Ci sono pure tutte le radio siciliane) o magari andare sul balcone col vostro strumento e regalare (si addirittura regalare) un po’ del vostro tempo a chi nonostante tutto non sa come tenersi occupato.

Trasformiamo questo isolamento in una opportunità inaspettata.

#iorestoacasa così #andratuttobene ma #scoproilmiotempo

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