La musica delle onde;
l’ultimo bacio del Sole alle acque in movimento;
il riflesso della luce nei miei occhi;
il contatto della sabbia morbida; la brezza leggera…

Passeggio incurante sulla battigia,
piedi scalzi, pantaloni con risvolti, maglione ampio.
Una mano in una tasca dell’ampio giaccone,
l’altra serve per dondolare gli scarponcini
che trattengo in mano.

Occhiali da sole: un primo ostacolo alla possibilità che i miei pensieri fuggano via.
La brezza scompiglia i miei capelli
e non trova altri ostacoli per rapire i miei pensieri.

Vorrei correrti incontro
e due braccia forti a sostenermi.
Vorrei perdere il fiato mentre respirandoti ti bacio.

Io Sto! Eppur ti vedo.

Sei seduto sulla riva
e mi guardi, mentre, con gioia, ti corro incontro.
Mi inginocchio, allargo le tue braccia
e mi raggomitolo tra il tuo petto e le tue ali.

Spiaggia di Gela (CL)
Spiaggia di Gela – Foto di Carmen Maria Portelli | Io Sto! | CoseNostreNews.it

Si, solo le ali ti sostengono,
chiuse ti proteggono,
ti scaldano.
Incrocio le gambe
e le tue seguono il mio gesto sulle mie.

Ascolto il battito dei nostri cuori.
Annuso il desiderio nostro.
Osservo e godo della bellezza del creato.
Assaporo il godimento di due anime che fanno l’amore.
Sfioro il turbamento di quando stiamo insieme.

Mi intenerisce il nostro stare insieme.
Anche a distanza noi stiamo.

Le onde,
come a disegnare lo smerlo di un pizzo prezioso,
invadono le mie caviglie,
cancellano la mia scia sulla sabbia,
tentano di rapire la mia visione.

Le onde,
come un amante dolce e delicato,
con il loro andare e venire,
si illudono di conquistare la mia fantasia.

Le onde non sanno
che le mie visioni
non sono castelli in aria
ma fortezze in cui sto.

IO STO!
Anche se le orme lasciate sulla sabbia sono soltanto due.
Solo perché l’una cammina dentro l’altra.

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