Immagine di un quadro d’Autunno


Primo assaggio di risveglio autunnale. Sono a letto, in un giorno d’inizio ottobre, l’alba, fuori piove. Lampi, tuoni, tensione atmosferica… l’aria sta caricando le sue tensioni emozionali… e poi… come le esprimerà. Mi alzo, apro le tende… che mi succede?

Torno a letto, ma lo sguardo è fuori. Ho posizionato il mio talamo in modo da avere sempre lo sguardo sul bosco: non sul mondo, sede e origine del caos, ma sul bosco perché mi trasmette e mi ispira una sensazione piacevole, pacifica… In lui tutto è calmo, sereno, ordinato, cadenzato dai ritmi naturali.

Sul mio comodino “Magia di luce in versi” di Filippo Minacapilli, una raccolta poetica di 58 poesie e 88 haiku….

Foto di Liliana Settimo

Le poesie!

Lette tutte d’un fiato ieri sera e stanotte, mentre l’aria cominciava a fare i capricci… Mi sono lasciata cullare da quei versi, mi sono lasciata emozionare. Ho frugato tra quei versi, alcune di quelle sublimi ed estatiche emozioni descritte le ho vissute nel corso della vita… e stanotte le ho rivissute.

E con la carica emozionale che hanno provocato, ho riletto “Cerco i versi”, un versetto:

‘’Cerco i versi per tradurre in poesia il ricordo incalzante delle nostre melodie’’

Ma poi rileggo “Tramonto imerese”… il ricordo è talmente sentito ( la mia terrazza era San Vito Lo Capo) da comprendere “Vibrazioni”. Chiudo la raccolta,… cerco un abbraccio, lì mi rifugio.

Mi alzo, apro le tende… che mi succede?

Il cielo è un misto di colori, bianco-grigio delle nuvole che celano il giallo della luce solare… creano una grande sensazione di malinconia. Accenna a piovere! Ma è un vano tentativo che mi rende però molto serena e tranquilla.

Lo sguardo su alberi di pioppi, pini, eucalipti… il giallo ed il rosso colorano alcune foglie a testimonianza della stagione autunnale ormai in corso…       sul terreno è presente l’erbetta di campo, il cui verde si mescola con il colore rosso e giallo delle foglie cadute, la pioggia leggera rende ai miei occhi avidi dei colori molto belli e vividi.

Dal mio balcone non si scorge mai nei dintorni molta gente, tutto è tranquillo e la sensazione  di benessere mi viene da un bacio di risveglio… mentre la sensazione di pace diventa sempre più bella grazie al ricordo dei versi  letti. Altro versetto di “Cerco i versi”:

‘’Cerco i versi per poter sublimare in orizzonti metafisici l’anima e i suoi tormenti’’

Oh no! dico…

quasi parlassi all’autore dei versi.

…”si respira profumo di tiglio. Parole in silenzio come perle appuntite lasciano solchi scavati nell’anima.

Fioriscono gemme in versi a spirale, si esalta l’amore al suo primo svelarsi .

Melodia del cosmo che rende immortali. (Perle appuntite)

“ Cerco i versi per voler gridare ai lontani universi che è fantastico osare volare “

…Lui ha osato “volare oltre”… e…“col suo stridulo verso vola libero oltre i confini di questo universo. S’impenna…come i sogni di primo mattino ’’

Io dal mio talamo ‘’osservo’’ … ‘’l’azzurro rigato di bianco ’’. E allora rileggo “Il pensiero”. Poi “Nove parole”. E ancora “Se potessi”, “Dentro te”, “Mia”, “Non è utopia”, “A te”

Canta l’amore Filippo!

La donna… amata e ammirata sorgente del desiderio, amata e ammirata sorgente della sua lirica! Riesce a fermare, catturare e trasmettere la bellezza e le voluttà e l’esaltazione del godimento, è capace come un pittore, a fissare su un foglio, attraverso i suoi versi, lo stupore e la gioia di visioni ed estasi d’amore.

‘’Cerco i versi per far scorrere in un fiume di colori l’intimo dolore’’.

C’è anche quello in Filippo, quando l’amore cede il passo alle brutture del mondo “E’ con noi’’, ‘’Dignità violata’’, alle amarezze, alle disillusioni in “Non si massacrano i sogni”, “Mai più”, “Dettagli”, “Oltre il dolore”.

Mi alzo…

La leggera pioggia caduta mi regala un’aria fresca e respirabile. Rilassante il suono dolce delle piccole gocce impudenti che rumoreggiano ancora, cadendo sui pini sprigionano un odore di resina, abete, muschio. I pini sono immobili, non c’è vento. Tutta la mia vista è una distesa variopinta di vari verdi, da tonalità chiare ad altre scure. Piccoli cespugli, aghi di pini…

Foto di Gianluca Messina

Il paesaggio è avvolto da un silenzio rigoroso… ma ora, tra i colori, l’umidità, la pineta… soffermandomi a guardare un così magnifico paesaggio mi riaddormento…

“Natura e sentimenti posti su tele senza limiti. Silenzi e riflessioni. Son le voci dell’umana poesia.’’

Sono ne “Il pianeta dei poeti “

“Vago …in alture mai osate…
Lo splendore di isole fuori mappa…
Volo tra metafore e spazi metafisici.”

“Nel sogno trovo lo spazio
Per svelare la mia intima essenza” ( Inno al sogno).

Sono su un terreno lavorato…

foglie e ghiande cadute dall’albero per un temporale… è spazzato ormai il ricordo del caldo dei giorni appena passati. In basso, davanti al tronco, vedo piccole casette a forma di funghi, sono abitate da allegri gnomi che cantando e danzando allegramente, con le loro manine ed i loro piedini, rallegrano il boschetto ai piedi di una quercia lungo le rive di un torrente. Mi sembra di rivivere la mia spensierata infanzia!

Mi sveglio… al caldo… ricoperta dalle mie solite lenzuola con la mia coperta preferita. Solo un sogno, un magnifico sogno… una raccolta di poesie mi ha condotta sotto l’immensa chioma di una quercia. Pazzesco! Illogico! Irrazionale! Ho un improvviso desiderio… rileggo “Chiaroscuro”

Quando temi di perdere sii felice per aver osato. Quando ti chiedi cos’è la vita guarda la gioia che hai generato.’’

Io, la sera, amo i tramonti quando il sole di colore rosso intenso lentamente si nasconde dietro una collina, in una di queste sere ho conosciuto Filippo… quando si nasconde dietro un’immensa chioma, fino al suo scomparire dal mio sguardo.

Domani cercherò ancora un’immensa chioma e trovandola saprò che la mia quercia è ancora là, nella sua maestosità e imponenza, ed io giocherò a nascondino con gnomi reali senza mai farmi trovare.

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