I nuovi centri europei di supercalcolo possono iniziare a sviluppare computer ad alte prestazioni


A Strasburgo i rappresentanti di questi centri si incontrano per firmare le convenzioni di accoglienza che consentiranno di avviare le procedure di appalto per l’acquisizione, l’installazione e la manutenzione dei nuovi supercomputer, che dovrebbero essere operativi già nella seconda metà del 2020 per gli utenti europei del mondo accademico, dell’industria e del settore pubblico. Nel frattempo la cooperazione europea per lo sviluppo di supercomputer di prim’ordine si sta espandendo, con l’adesione all’iniziativa del 30° paese, la Macedonia del Nord.

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali, ha dichiarato: “Queste firme sono una tappa fondamentale delle attività dell’EuroHPC e contribuiscono a concretizzare la nostra ambizione di rendere l’Europa un leader mondiale nel campo del calcolo ad alte prestazioni. Entro la fine dell’anno prossimo otto supercomputer di prim’ordine aiuteranno i ricercatori e l’industria europei, ovunque nell’UE, a usare applicazioni che richiedono una grande potenza di calcolo per compiere progressi importanti nella lotta ai cambiamenti climatici, nello sviluppo di nuovi medicinali e di nuovi materiali e in molti altri settori. Do anche il benvenuto alla Macedonia del Nord quale 30° membro dell’EuroHPC. Sono lieta che questo paese, nel quadro della sua partecipazione all’Agenda digitale per i Balcani occidentali dell’UE, si sia impegnato a investire nell’EuroHPC e nei suoi obiettivi di ricerca e infrastrutturali ambiziosi.

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