È sempre “La giornata della memoria”


La mia amica Isolde Hohmann Fichera da Taormina ogni tanto mi manda delle lettere e delle cartoline contenenti sprazzi della sua vita che io conservo gelosamente. Anche oggi mi fa pervenire una gradita letterina di suo pugno a me indirizzata e scritta il 27.01.2021.

Una data nella quale si celebra in gran parte del mondo la Giornata della Memoria, per rinnovare l’impegno di mai dimenticare l’orrore del genocidio nazista sugli Ebrei e non solo, ma su tutti coloro che erano ritenuti “indesiderabili” o “inferiori” secondo la folle dottrina di Hitler.

I tempi degli anziani non sono quelli spasmodici dei giovani e Isolde, inoltre, non ha più autonomia di movimenti. Chissà da quanto tempo la badante la teneva in tasca pensando di spedirla magari alla prima occasione che l’ufficio postale non presentasse la solita fila agli sportelli!… E poi, chi ha attraversato personalmente alcune esperienze non aspetta una giornata – in questo caso quella della Memoria – per rievocarle: le rimangono dentro giorno e notte e si ripresentano alla memoria come fa la risacca sulla spiaggia. 

La memoria è uno strumento molto strano, uno strumento che può restituire, come il mare, dei brandelli, dei rottami, magari a distanza di anni

Primo Levi.
Foto di Raffaele Franco Photography | È sempre “La giornata della memoria”| Cosenostrenews.it

Ma ecco la sua preziosa testimonianza:

“Sono nata in Germania nel trentatre. Subii le conseguenze di certe idee di un pazzo venuto dall’Austria per propagare la sua tesi della razza ariana. Da bambina ho visto bruciare la Sinagoga di Dresda – l’inizio dell’odio – i nazisti di Hitler in festa!

Mio padre era un commerciante di carbone, io non capivo perché un cliente nostro, il signor Rubin veniva sempre la sera a casa nostra per prendersi qualche “brikett” (Mattonella di combustibile naturale), lo avvolgeva in un giornale e, pressandolo contro il petto, copriva una stella gialla cucita per indicare che era ebreo.

Lui mandò la figlia in Inghilterra, lasciò a noi dei ricordi per lei nel nostro “tresor” e di lì a poco lui e la moglie sparirono per sempre… Auschwitz. Come la mia insegnante di pianoforte, la signora Lange-Frohberg, prima arpa dell’Opera di Dresda, ebrea, mai più vista.

Ho sentito e visto cambiare ville, negozi e proprietà dagli ebrei ai nazisti. Il nostro “tresor” ha conservato i ricordi nonostante il bombardamento e abbiamo trovato la figlia per consegnarle i ricordi dei genitori – per non dimenticare”.

Isolde Hohmann Fichera, Taormina, 21 gennaio 2021. 

Per sempre

Trovo davvero commovente questo conservare i “tesori” di famiglia per i figli, anche se i genitori sono ormai scomparsi vittime di un cieco regime. Forse poca cosa in termini di valore economico, ma una consegna di memoria, un gesto pieno di grande significato simbolico nella barbarie dei tempi!

Un modo per dire: “I tuoi genitori sono scomparsi ma fino all’ultimo ti hanno pensato e noi ne abbiamo mantenuto il tesoro della memoria che ora consegniamo a te che sei la figlia perché, guardando questo lascito, tu possa custodirla per sempre nel tuo cuore”.

Davanti alla barbarie e all’odio l’amore trionfava, malgrado tutto. È sempre “La giornata della Memoria”.

Grazie, Isolde, per avermelo ricordato!

Marinella Fiume http://www.cosenostrenews.it

Marinella Fiume, nata a Noto (SR), laureata in Lettere classiche presso l’Università di Catania, è dottore di ricerca in Lingua e Letteratura italiana; già docente di Lettere nei Licei, ha collaborato per un decennio in qualità di Supervisore con la “Scuola universitaria di specializzazione per l’insegnamento nelle Superiori” dell’Università di Catania. È stata per due legislature Sindaco del Comune di Fiumefreddo di Sicilia (CT), cittadina sulla costa jonico-etnea dove risiede. È stata socia fondatrice e Presidente della Fidapa - Sezione di Fiumefreddo di Sicilia e dell’Associazione fiumefreddese antiracket e antiusura “Carlo Alberto Dalla Chiesa”. Già responsabile della Commissione Arte e Cultura della Fidapa – Distretto Sicilia, è Past-President del Soroptimist “Val di Noto” e socia della Società Giarrese di Storia Patria e Cultura. Ha pubblicato saggi, biografie, racconti, romanzi, canzoni, collaborato con riviste e quotidiani e curato trasmissioni televisive sui libri e la lettura. Nella rivista siracusana a diffusione nazionale “Notabilis” cura la rubrica fissa “Donne che ballano coi lupi”. Nel 2001 ha ricevuto il Premio Internazionale Kaliggi alla Letteratura; nel 2004 il Premio alla Cultura “Sulle ali della fantasia”; nel 2010 a Giarre il premio “Maschere d’argento” alla memoria di Monsignor Giuffrida; nel 2014 il premio “Un amore di donna” intitolato alla memoria dell’imprenditrice giarrese Rosaria Nestorini alla quale ha dedicato il libro La sposa nel cuore, e la Targa d’argento alla Cultura “Castagno dei cento cavalli” dal Comune di Sant'Alfio; nel 2015 il premio “La tela di Penelope” nell'ambito dell’iniziativa del Festival NaxosLegge “Le donne non perdono il filo”; nel 2017 il premio “Aci e Galatea” (Acireale) e lo stesso anno è stata eletta a Roma dalla FIDAPA nazionale “Eccellenza d’Italia” per il suo impegno socio-culturale. Tra le sue pubblicazioni: il saggio Sibilla arcana Mariannina Coffa (1841-1878), Appendice: Epistolario amoroso Coffa - Mauceri (2000, Premio “Franca Pieroni Bortolotti” della Società delle Storiche e del Comune di Firenze e Premio FIDAPA di Giardini Naxos “Rosa Balistreri”); il romanzo Celeste Aida Una storia siciliana (2008) da cui la Radio Televisione di Colonia ha tratto un docufilm; il romanzo Feudo del mare La stagione delle donne ( 2010); ha scritto alcune biografie per il Dizionario Italiane (a cura di E. Roccella e L. Scaraffia, Roma 2004) e curato il Dizionario biografico Siciliane (Siracusa 2006). Tra le più recenti pubblicazioni: Aforismi per le donne toste (2012); Sicilia esoterica (2013, giunto alla sesta edizione); (con B. Iacono) Voglio il mio cielo - Lettere della poetessa Mariannina Coffa al precettore, ai familiari, agli amici (2014); Di madre in figlia – Vita di una guaritrice di campagna (2014); (con S. Mirabella) La felicità era forse il male minore - Dialogo sulla felicità (2016); La bolgia delle eretiche (2017, Premio Città di Castiglione 2018); Viaggio in Sicilia - Parole suoni visioni da un viaggio multisensoriale con DVD di Canzoni e Fotografie di Piero Romano (2017); Ammagatrici (2017); Le ciociare di Capizzi libro inchiesta (2019) Ha indagato soprattutto l’universo femminile e i saperi tradizionali delle donne siciliane, sottraendole all'oblio della storia e restituendole alla luce.

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rina Larizza

La preziosità e la bellezza di questi ricordi sta proprio nel vole condividere, passare il testimone ,sapendo che in questo caso quanto raccontato non cadrà nel vuoto,ma sarà ancora riproposto,e diffuso.Ho appena finito di leggere La casa delle Bambole, di Yehiel De Nur. Vedere le due foto riportate nell’articolo,mi ha riproposto,in un lampo,tutta la crudeltà,l’assurdità,la pazzia cche avevano reso possibile la tragedia ,oggetto del libro.

admin

Siamo veramente felici Rina che il connubio parole-immagini ti sia piaciuto. Le stupende parole di Marinella Fiume non potevano che essere accompagnate dagli scatti straordinari di Raffaele Franco.

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