A settembre il Siracusa Book Festival


Damiano Gallo direttore artistico

Il Sindaco di Siracusa Francesco Italia e l’Assessore alla cultura Fabio Granata inaugureranno il prossimo settembre il primo “Siracusa Book Festival”.

“L’obiettivo è di proporre un nuovo appuntamento annuale legato all’intrattenimento culturale in città, creando un ponte ideale tra diverse esperienze e generazioni che si confrontano” afferma il Sindaco.

Tre serate con presentazioni di libri di successo direttamente raccontati dai loro autori: Luca Bianchini, Franco Di Mare, Daniela Missaglia, Maria Rita Parsi, Sveva Casati Modignani, Stefania Auci, Dario Vergassola.

Piccoli salotti letterari intrattenuti da giornalisti di spessore delle principali testate giornalistiche nazionali. Gli angoli della cittadina si trasformeranno in uno spazio in cui i lettori avranno la possibilità di incontrare il proprio scrittore o artista preferito. L’autore entrerà in contatto con il pubblico e la città.

“I luoghi dell’isola di Siracusa e di Ortigia, Patrimonio dell’UNESCO, saranno la scenografia perfetta per lo svolgimento del Siracusa Book Festival” aggiunge l’assessore alla Cultura Fabio Granata. “Il Teatro Comunale, la Fonte Aretusa, Piazza Duomo, l’Antico Mercato, Piazza Santa Lucia, sono tra i luoghi più belli e rinomati della nostra isola e saranno la cornice perfetta per autori e personaggi di fama nazionale ed internazionale”.

La serata finale dedicata al “Premio letterario Alessandra Appiano”, nella coreografica cornice del teatro comunale, sarà condotta da Damiano Gallo e Susanna Messaggio. «Quest’anno – dichiara Damiano – uno dei vincitori del Premio è un noto autore internazionale e sono molto contento».

La giuria, presieduta da Franco Cordelli, sarà composta da Enzo Di Mauro, Nanni Delbecchi, Marco Garavaglia, Daniela Mareschi, Ottavia Piccolo, Simona Sparaco e Silvia Truzzi.

Questo Premio, ricordiamo, è stato istituito da Damiano Gallo, imprenditore e conduttore televisivo di origine siciliana, in memoria di Alessandra Appiano, giornalista, scrittrice e autrice televisiva scomparsa nel 2018.

Il Siracusa Book Festival si svolgerà a Ortigia (SR) nelle giornate del 24-25-26 settembre 2021, con il Patrocinio del Comune di Siracusa. La direzione artistica sarà affidata a Damiano Gallo insieme a Marco Garavaglia, editor e titolare di un’agenzia letteraria.

Damiano Gallo direttore artistico del Siracusa Book Festival | CoseNostreNews.it

Siracusa, finestra sul mondo della cultura, per la Prima edizione del Siracusa Book Festival

«Eventi come questi – afferma Damiano – fanno bene a tutta la città. Cultura significa condividere idee, diffondere esperienze e creare economia. Il mio intento è quello di coinvolgere tutto il tessuto sociale a partecipare in maniera fattiva. I cittadini saranno i veri protagonisti di questa iniziativa e non solo. Sto coinvolgendo studenti, presidi, professori, associazioni culturali. Mi piacerebbe che a questo evento partecipassero veramente tutti».

– La cultura, lo sappiamo, è fondamentale per il rilancio dell’economia e la crescita socioculturale. Lo scorso 14 maggio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la visita agli scavi di Pompei ha dichiarato che «ogni investimento nella cultura è un investimento ben speso anche ai fini della crescita del nostro Paese».

«La cultura è economia, la cultura porta economia e il riscontro che stiamo avendo è notevole, non solo dalla città, ma anche dai paesi della provincia. Albergatori e commercianti hanno risposto all’iniziativa con entusiasmo. Tutti vogliono dare un contributo ed io dò un’opportunità a tutti. È chiaro che ci vuole sempre un’idea e un contenuto. Apparenza fine a sé stessa, no».

– Come procedono i lavori, l’organizzazione? Difficoltà?

«Come puoi immaginare, realizzare un’opera di questo tipo non è facile. È talmente complessa e bella che ho iniziato a lavorarci da subito. Devi interagire sia con le autorità politiche sia con i privati. Non è facile dialogare con l’amministrazione. È vero che abbiamo il patrocinio del Comune di Siracusa. Il sindaco Francesco Italia ha accettato di patrocinare questo evento, però le risorse che ci vogliono, la fatica e l’energia, supera qualsiasi tipo di contributo comunale. Sicuramente, organizzare manifestazioni di questo tipo non è il mio mestiere, ma lo faccio per amor di patria, perché amo la Sicilia e mi piace promuoverla in tutto il mondo e il Siracusa Book Festival ha tutti gli strumenti per diventare un evento internazionale.

C’è tantissimo da fare. Bisogna avere un grande equilibrio. Sto facendo convenzioni con gli alberghi della zona, perché la mia intenzione è creare economia, indotto economico e quindi favorire commercianti, imprenditori, negozianti e tutte le persone che lavorano nel tessuto siracusano. C’è grande entusiasmo, non me l’aspettavo, ma forse dopo la pandemia ci voleva qualcosa del genere per dare coraggio e speranza. Vorrei che anche gli studenti partecipassero a questo evento, magari intervistando gli autori e facendo loro da guida; un’occasione per conoscere le bellezze architettoniche del territorio. Il Sindaco ha intenzione di non favorire soltanto Ortigia, ma più punti della città per coinvolgere tutto il tessuto sociale, che è quello che deve fare poi un politico, condividere con più gente possibile. Ci sarà tantissimo fermento».

– Ancora oggi manca la consapevolezza dell’importanza economica che riveste la cultura. Eventi come questo possono sensibilizzare le autorità politiche e non solo ad investire nel settore culturale

«Il siciliano è consapevole di vivere in una terra meravigliosa, ma non è consapevole di quello che forse andrebbe migliorato. Con questi eventi, con questi incontri, ci si confronta, si cresce, si condividono esperienze e soprattutto si può maturare. C’è tanto da fare in Sicilia. È una terra straordinaria, stupenda, ma piena di contraddizioni: la spazzatura in giro, le discariche abusive, l’inquinamento, l’abusivismo immobiliare. Penso che con il confronto culturale, tutto questo può migliorare. Sono dell’idea che tutto si può realizzare, tutto si può fare, ma non bisogna stare mai fermi».

– Come fai a fare tutte queste cose?

«Non dormo la notte, ho mille pensieri, però lo faccio perché mi piace farlo e se non c’è nessuno che lo fa, vivremo sempre nell’ozio e ormai è anacronistico. Non ci si può più permettere neanche l’ozio letterario. Bisogna sempre progredire, quindi la cosa migliore è studiare, leggere, confrontarsi. Questo è il mio motto di vita».

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